Intelligenza emotiva, l'importanza della scuola

Autore: Dott. Danilo Pasotti

 

Gli insegnanti, figure in prima linea

Anche per gli insegnanti si è vista l’importanza di programmi formativi sull’intelligenza emotiva, perché loro sono veramente in prima linea nella gestione dei ragazzi, quotidianamente a contatto con la loro crescita intellettuale ed emotiva, ed è quindi importante che siano dotati di una buona intelligenza emozionale in modo tale da riuscire a favorirne lo sviluppo nei propri alunni.
Una buona intelligenza emozionale, che implica quindi una buona regolazione delle proprie emozioni e delle relazioni con gli altri, è anche un fattore protettivo rispetto al “burn-out” professionale, quella sindrome che può colpire gli insegnanti e tutte le persone che lavorano a contatto con gli altri e in contesti altamente emotivi: una scarsa capacità di riconoscimento delle emozioni negli insegnanti stessi può portare a difficoltà relazionali con alunni e colleghi, e può andare di pari passo con una difficoltà nel gestire il gruppo classe e nel contenere e gestire le emozioni che i ragazzi possono portare a scuola.

Educazione emozionale per i genitori

Ampliando ancora di più il campo, sono stati sperimentati interventi di educazione emozionale anche con i genitori, con l’idea che un lavoro emozionale di rete possa facilitare le relazioni fra i vari attori protagonisti della crescita dei bambini e dei ragazzi, in modo che abbiano messaggi coerenti ed efficaci per aiutarli a imparare a gestire la propria vita emozionale.
Abbiamo visto quanto sia importante parlare di emozioni con i genitori, i quali si sono dimostrati molto interessati a questo tema, e più nello specifico a come gestire al meglio le emozioni definite “difficili”, soprattutto la paura e la rabbia. Emerge a volte un timore di emozioni esplosive, come quella soprattutto della rabbia, e si percepisce nei genitori una difficoltà a capire quale comportamento sia meglio attuare. Probabilmente questi stessi genitori non riescono a gestire al meglio tale emozione, e ciò si riflette nella difficoltà a capire come gestirla e contenerla nei propri figli; si può quindi dedurre che vi è proprio un passaggio generazionale sia delle risorse che delle difficoltà nella gestione delle emozioni.

Il progetto

L’Associazione Professione Medica e Sanità, di cui facciamo parte, ha ideato il progetto di educazione emozionale chiamato “A scuola con le emozioni”, coordinato dal Dott. Danilo Pasotti e sperimentato nelle scuole della prima infanzia, elementari, medie e superiori. Le ricerche più recenti sottolineano come le competenze che fanno parte dell’intelligenza emotiva, della consapevolezza emozionale e della competenza sociale si stiano veramente formando e consolidando proprio durante gli anni dell’infanzia, sottolineando l’importanza di intervenire precocemente nell’ambito scolastico quando un bambino è inserito in un gruppo dei pari e quindi quando le emozioni sono più in gioco. Intervenire per andare a rafforzare lo sviluppo di queste capacità diventa quindi un utile intervento preventivo piuttosto che andare a lavorare sulle problematiche già in atto.
I percorsi formativi da noi messi in atto si compongono di un numero da quattro a otto incontri, ciascuno dei quali verte sull’approfondimento di una tematica particolare collegata alle emozioni e all’intelligenza emotiva. I temi affrontati sono: il riconoscimento delle emozioni in se stessi e negli altri, la gestione delle emozioni e della padronanza emotiva, come si può cambiare un comportamento inadeguato conseguente ad un’emozione. L’ultimo incontro è invece dedicato al tema dell’empatia quindi delle emozioni all’interno delle relazioni. I metodi utilizzati sono adattati ad ogni classe di età e prevedono giochi, attività motorie, esercizi di bioenergetica, spiegazioni attraverso video, visione di slide ed esperienze in piccoli gruppi o che coinvolgono l’intera classe, in modo da rendere i ragazzi protagonisti attivi delle attività che stanno svolgendo. In questo modo l’apprendimento fa presa maggiormente all’interno dell’individuo proprio perché viene coinvolto nella sua totalità. Invece, il lavoro svolto con gli insegnanti è incentrato su tematiche specifiche in linea con le tematiche affrontate con i ragazzi. In questo caso l’obiettivo è quello di dare agli insegnanti strumenti adeguati per poter sviluppare la propria intelligenza e competenza emotive da utilizzare nel loro lavoro con gli studenti, ma anche strumenti che possano aiutarli a favorire una comunicazione emotiva all’interno della classe e a gestire situazioni emotive particolarmente difficili.


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