Eventi e Notizie

Per chi desidera approfondire i vari argomenti legati al mondo della salute e della prevenzione, ecco una selezione dei prossimi appuntamenti:

L’estate è arrivata e per milioni di famiglie è il momento di partire per le vacanze o cominciare a contare i giorni che mancano per poter staccare dalla quotidianità, dal lavoro e dalla routine. Gli italiani, si sa, sono un popolo di viaggiatori: che sia al mare, in montagna o nelle città d’arte, all’insegna dell’avventura, del relax o della cultura, è importante, anche in vacanza, non farsi trovare impreparati alle insidie che rischierebbero di compromettere la salute, rovinando questo momento tanto atteso. Ecco i più comuni imprevisti di salute che possono presentarsi anche in vacanza e i consigli di Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, per affrontarle e gestire i piccoli disturbi che ne derivano, anche grazie al ricorso responsabile ai farmaci di automedicazione - riconoscibili grazie alla presenza del bollino rosso che sorride sulla confezione.

Per gli amanti delle escursioni in montagna e del trekking: portate con voi, oltre agli occhiali da sole, la crema solare, per essere sempre protetti dall’esposizione ai raggi del sole (si consiglia una 50+). Soprattutto in alta quota, vento e temperatura possono rendere meno consapevoli dei possibili danni causati dal sole all’epidermide direttamente esposta. In caso di scottature potete far ricorso anche a farmaci di automedicazione da applicare direttamente sulla pelle arrossata, contenenti sostanze ad azione antisettica ed emolliente, che limitano la sensazione di bruciore sulla parte lesa, dopo averla bagnata con acqua fredda e asciugata con tessuti morbidi.
I colpi d’aria possono essere un altro pericolo in alta quota, causando, spesso, arrossamento e lacrimazione agli occhi: in caso di occhio secco, si consiglia il ricorso a lacrime artificiali, che possono favorire il controllo dei sintomi legati all’irritazione e all’infiammazione oculare, e a farmaci di automedicazione ad azione lenitiva, antisettica e decongestionante, utili per attenuare i fastidi. Inoltre, in montagna si è esposti a repentini cambi di clima e, quindi, di temperatura: se non si è equipaggiati in modo corretto con indumenti adeguati (una giacca antivento e antipioggia, felpe o pile) si può essere più facilmente vittime di affezioni alle vie respiratorie che possono essere affrontate, specie se accompagnate da malessere generale e da un rialzo della temperatura corporea, da farmaci ad azione antinfiammatoria e antipiretica. Se il percorso che avete scelto, all’insegna dell’avventura, prevede poi dei tratti inerpicati o se avete programmato attività come il kayak, il rafting o il surf, il rischio di cadute e botte può essere dietro l’angolo. In caso di sbucciature, disinfettate subito la ferita con cura per minimizzare il rischio di infezione e applicate farmaci ad azione antisettica e cicatrizzante. Per quanto riguarda il gonfiore e il dolore derivanti da possibili traumi da contusione, tenete sempre a portata di mano ghiaccio secco o spray, l’arnica a freddo e, se necessario, utilizzate medicinali di automedicazione a base di eparinoidi e sostanze capillaroprotettrici, utili a favorire il riassorbimento dell’ematoma, specie se esteso. In questo caso per ridurre gonfiore e infiammazione possono essere utili farmaci ad azione antinfiammatoria in gel o crema da applicare sulla zona lesa. Mentre si pratica sport (e non solo) è importante mantenersi sempre idratati assumendo molta acqua o bevande ricche di sali minerali, che, oltre a prevenire il rischio di fastidiosi crampi, assicurano un buon rendimento muscolare, evitando la disidratazione.

Gita in barca o necessità di spostarsi in traghetto o aliscafo per raggiungere la vostra meta? Per evitare di iniziare male la vacanza o rovinarsi momenti di relax con il “mal di mare” (la cosiddetta cinetosi), conviene fare un leggero spuntino, con cibi asciutti, prima di partire, bevendo poco ed evitando bevande gassate che, aumentando la quantità di gas nello stomaco, favoriscono la comparsa della nausea, così come sigarette, alcol e caffè, che stimolano la secrezione acida nello stomaco. Quello che può fare la differenza è giocare d’anticipo, assumendo farmaci antiemetici, disponibili in compresse o chewing-gum, che agiscono dopo meno di mezz’ora dall’assunzione e possono rimanere attivi per 3-6 ore.
Se il vostro obiettivo è una tintarella graduale e perfetta (ma anche protetta), ricordatevi di esporvi al sole nelle prime ore della mattina e nel pomeriggio (dopo le 16), quando i raggi UV sono filtrati più efficacemente dall’atmosfera. Scegliete poi prodotti protettivi, come creme, oli, stick e latti, con cura, individuando il fattore di protezione in base al vostro fototipo. Maggiore attenzione deve essere rivolta alla protezione della pelle dei bambini sotto i 6 mesi di età evitando la loro esposizione diretta al sole, anche per pochi minuti, e scegliendo le creme con protezione massima.
Dopo un bagno rinfrescante, ricordatevi di risciacquare il capo e il corpo con acqua dolce: il salino determina infatti una lacerazione della pelle. Nelle giornate in piscina, attenzione a micosi e verruche. Utilizzate sempre le ciabatte, in quanto i luoghi più umidi favoriscono la proliferazione di funghi, facilmente contraibili attraverso il contatto. Inoltre, è buon uso non condividere i teli da bagno perché aumentano il rischio di trasmissione. Per rimediare a eventuali piccoli disturbi di questo tipo, ovvero nel caso di infezioni fungine (c.d. micosi), ricordarsi di tenere in casa o mettere in valigia antimicotici per uso topico. Se invece è solo la pace e la tranquillità della campagna il vero elisir di benessere per voi durante le ferie, attenzione agli insetti, come vespe e calabroni: se si viene punti, procedete disinfettando subito la zona colpita, togliendo con estrema cura il pungiglione. Prima e dopo l’asportazione del pungiglione occorre detergere bene l’area colpita per poi agire per bloccare il dolore, il bruciore e il gonfiore conseguenti all’infiammazione, applicando un cubetto di ghiaccio e una pomata ad azione antistaminica.

Se visitate le città in piena estate, attenzione agli sbalzi di temperatura: il passaggio da un ambiente refrigerato, ad esempio un museo, una chiesa o un luogo antico, all’esterno o viceversa, può causare l’insorgere di sintomi da raffreddamento come raffreddore, tosse e mal di gola. Meglio portare sempre con sé qualcosa con cui coprirsi le spalle e la gola, mettendo in valigia spray nasali ad azione decongestionante contro raffreddore o naso chiuso, antitussivi in caso di tosse mentre, se compare mal di gola, oltre a sostanze ad azione balsamica, si possono impiegare antisettici e disinfettanti del cavo orale per contrastare eventuali microorganismi. Se il vostro itinerario prevedere lunghi tragitti, magari sotto il sole cocente e durante giornate afose, prestate attenzione all’abbigliamento, meglio se leggero, e alle calzature, che devono essere quanto più possibile comode, per non affaticare ulteriormente le gambe, che potrebbero gonfiarsi come conseguenza del caldo. Per facilitare la risalita del sangue al cuore ed evitare la stasi circolatoria si consiglia, al rientro in casa o in hotel, dopo una rinfrescata con acqua fredda e massaggi per stimolare la circolazione, di riposare con le gambe sollevate, inclinando il letto o sollevando il materasso in modo che le estremità inferiori rimangano sollevate di 15-20 centimetri. Anche i farmaci da banco possono risultare utili a combattere il gonfiore alle gambe e la fragilità capillare: applicati localmente, sotto forma di creme o gel per un sollievo immediato, oppure assunti per via generale, sotto forma di polvere o compresse, offrono all’organismo sostanze capillaroprotettrici che aiutano a ridurre il gonfiore agendo sulla circolazione e, in particolare, sui capillari venosi, proteggendoli e rendendoli maggiormente elastici. 

Se la vostra meta è l’estero, per tornare ad esplorare nuove culture e tradizioni, attenzione ai problemi all’apparato gastrointestinale, che in vacanza, complice il cambio di abitudini, può perdere il proprio ritmo abituale. Per questo è consigliabile, soprattutto nei primi giorni, evitare bibite gassate e cibi elaborati, ricchi di grassi o spezie, più difficili da digerire e per questo maggiormente responsabili di pesantezza e acidità di stomaco. Meglio prediligere alimenti ricchi di fibre, che aiutano soprattutto chi ha problemi di stipsi. È poi buona abitudine ordinare bevande senza ghiaccio che possono, a causa di sbalzi di temperatura, generare mal di pancia e scariche di diarrea. Se avete approfittato delle riaperture post pandemia per esplorare mete particolarmente esotiche, meglio fare attenzione il più possibile all’igiene dei posti in cui consumate i pasti. Inoltre, è sempre meglio comprare acqua in bottiglia per evitare problemi di dissenteria dovuti a germi presenti nell’acqua, che potrebbe non essere controllata. Per affrontare eventuali episodi di diarrea, portate con voi oltre ai medicinali a base fermenti lattici, in grado di ripristinare in tempi rapidi la normale popolazione batterica intestinale, anche degli inibitori della motilità dell’intestino.

È importante ricordare che i farmaci vanno portati nelle loro confezioni originali al fine di avere sempre a portata di mano il foglietto illustrativo per poterli conservare e assumere nel modo corretto e che, se un disturbo persiste per qualche giorno o dopo qualche giorno peggiora, anche in vacanza, meglio consultare un medico. 

Per maggiori informazioni visita il sito: www.semplicementesalute.it

Prevenzione, benessere e attività motoria. Sono i concetti chiave della nuova edizione del Tour della Salute, che quest’anno, nei week-end compresi tra l’11 giugno e il 13 novembre prossimi, toccherà 12 piazze italiane, offrendo ai cittadini l’opportunità di sottoporsi a screening gratuiti finalizzati a ridurre il rischio di malattie croniche. Nello spazio attrezzato saranno proposte inoltre attività sportive, momenti formativi e altre iniziative. 
L’attività di prevenzione, mai come in questo periodo, risulta opportuna e necessaria, considerando che fino a pochi mesi addietro, con la sanità pubblica sotto pressione a causa dell’emergenza Covid, si è registrata una drastica riduzione delle attività diagnostiche e terapeutiche riguardanti importanti patologie croniche. Un brusco stop, ad ampio raggio, che a causa della limitata accessibilità per i pazienti, ha generato grande incertezza nei cittadini e ritardi nella diagnosi di malattie più o meno gravi. A peggiorare ulteriormente il quadro, il lungo periodo di inattività ed isolamento, che ha modificato i nostri stili di vita, producendo gravi ripercussioni sul nostro fisico e sulla nostra psiche. Il Tour della Salute ambisce dunque a rappresentare un momento di rinascita e ripartenza, nel segno della prevenzione e del benessere, ma anche dell’aggregazione e dell’allegria: le migliori medicine per il nostro corpo e la nostra mente.
Nel corso delle 12 tappe del Tour della Salute, che percorrerà l’Italia da Nord a Sud, saranno proposti due giorni di screening gratuiti finalizzati a ridurre il rischio di malattie croniche. In ogni piazza sarà posizionato un Truck Hospitality, attrezzato con 5 ambulatori, nei quali sarà possibile sottoporsi a test di autodiagnosi e screening di prima istanza, come la misurazione della glicemia, della pressione arteriosa e dell’udito. Qualificati diabetologi e cardiologi, appartenenti alle società scientifiche SID (Società Italiana di Diabetologia) e SIPREC (Società Italiana per la Prevenzione di Malattie Cardiovascolari) forniranno consulti medici gratuiti, offrendo consigli sulla prevenzione e gestione delle malattie cardio metaboliche, ma anche suggerimenti in riferimento ad una corretta alimentazione, all’attività fisica da svolgere e all’importanza dell’aderenza alla terapia. La grande novità di quest’anno è rappresentata dallo sportello psicologico, che ha l’obiettivo di rispondere al notevole incremento dei disturbi registrati nelle fasi pandemica e post-pandemica: anche in questo caso i cittadini potranno ottenere un consulto gratuito da parte di qualificati specialisti. Tutti i servizi saranno offerti nel pieno rispetto della privacy, della sicurezza e delle prescrizioni anti-Covid.
Per saperne di più: www.iltourdellasalute.it 

Promuovere l'attività fisica e uno stile di vita attivo come componenti importanti del percorso di cura delle malattie oncologiche; supportare il valore delle terapie integrate impiegate a completamento dei trattamenti convenzionali; offrire ai pazienti un punto di riferimento informativo sui benefici di un'attività fisica regolare e avviarli a programmi di esercizi personalizzati da eseguire dietro indicazione e sotto la supervisione del proprio medico curante. Nasce intorno a questi obiettivi Oncowellness, progetto dedicato al benessere psico-fisico delle persone con storia di tumore: una piattaforma digitale, trainer certificati, schede di allenamento e videotutorial aiuteranno i pazienti nel loro percorso di cura, con un focus specifico su quattro tipologie di tumori: tumore della mammella, tumore del polmone, tumori genitourinari e tumori del sangue", si legge nella nota diffusa dall'organizzazione di Oncowellness.
A promuovere Oncowellness è Pfizer- si legge ancora- insieme a una 'coalition' di oncologi, fisiatri, riabilitatori, trainer e in partnership con AIL- Associazione Italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, Europa Donna Italia, IncontraDonna Onlus, Susan G. Komen Italia, PaLiNUro - Pazienti Liberi dalle Neoplasie Uroteliali e WALCE - Women Against Lung Cancer Europe.
Riduzione degli effetti collaterali legati ai trattamenti, riduzione del rischio di ricomparsa della patologia, miglioramento dello stato funzionale e della qualità di vita sono alcuni dei benefici dell'attività fisica nei tumori, in fase preventiva, durante e dopo le cure, messi in evidenza da un numero crescente di studi. L'attività fisica viene oggi considerata alla stregua di un trattamento non farmacologico complementare che aiuta i pazienti oncologici ad affrontare nelle migliori condizioni il percorso di cura. Ma le loro particolari esigenze richiedono di andare oltre le attività necessarie a mantenere il fisico nelle migliori condizioni e di considerare il loro benessere globale, ovvero il 'Wellness, che comprende anche gli aspetti legati alla sfera psicologica, all'umore e all'immagine di sé.
Tutte le attività, le schede di allenamento e i video-tutorial qui: www.oncowellness.it 

In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare (7 giugno), l’EFSA – European Food Safety Authority, in collaborazione con il Ministero della Salute, lanciano la seconda edizione della campagna di comunicazione #EUChooseSafeFood con l’obiettivo di dare risposte alle domande che i consumatori si pongono nella quotidianità in tema di alimentazione. 
L’obiettivo della campagna #EUChooseSafeFood è, dunque, quello di incoraggiare a compiere nel quotidiano scelte alimentari sicure e consapevoli, evidenziando il ruolo fondamentale della scienza e le direttive formulate dagli esperti dell’EFSA, grazie a cui il cibo sulle nostre tavole è garantito. L’importanza della sicurezza alimentare è stata evidenziata da diversi casi di cronaca nazionale e internazionale, recenti. L’edizione 2022 amplia la gamma di argomenti approfonditi, che per quanto concerne la campagna in Italia riguardano: benessere degli animalifood packaging (MOCA) integratori alimentari. Per esempio, qual è la differenza tra «da consumarsi entro il» e «da consumarsi preferibilmente entro il» sulle etichette degli alimenti? Ci sono regole di igiene alimentare nell’ambiente domestico che dovremmo rispettare per tenere al sicuro i cibi? Dobbiamo preoccuparci degli additivi negli alimenti?  Dare risposte certe a domande di questo tipo è l’obiettivo della campagna #EUChooseSafeFood, rivolta a tutti i cittadini europei.

Per approfondire:https://campaigns.efsa.europa.eu/EUChooseSafeFood/#/index-it 

L’Italia è un Paese a elevato processo di invecchiamento: secondo i dati ISTAT la popolazione di 65 anni e più, che rappresenta oggi il 23,2% del totale, potrebbe toccare il 35% entro il 2050, l’età media, che nel 2020 era di 45,7 anni è destinata a salire a 50,7, così come il rapporto tra giovani e anziani che sarà di 1 a 3 entro il 2050. Consapevole di questo scenario, il team di esperti della terza età di Orpea Italia ha collaborato per spiegare in modo semplice e chiaro quali siano gli stili di vita, le buone abitudini e i suggerimenti da promuovere per invecchiare in salute e continuare a partecipare attivamente alla vita sociale all’interno della propria comunità. Orpea Italia, divisione italiana del Gruppo francese Orpea con head quarter a San Maurizio Canavese (TO), è presente sul territorio nazionale con 24 strutture tra RSA e cliniche riabilitative distribuite tra Piemonte, Lombardia, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sardegna.

ALIMENTAZIONE SANA E IDRATAZIONE sono alleati di giovinezza e sono fondamentali per garantire il corretto funzionamento di mente e corpo:

  • Sostituire i grassi saturi (es. derivati animali) con gli insaturi (es. oli vegetali)
  • Mangiare cibi che contengano omega-3 (es. pesce, verdure a foglia larga, noci, mandorle)
  • Ridurre l’apporto di sale
  • Prediligere cibi che contengano antiossidanti (es. pomodori, kiwi, mirtilli e frutti di bosco, prugne, melograno)
  • Limitare la caffeina e le bevande alcoliche
  • Bere 8-10 tazze colme di liquidi al giorno, di cui almeno 5 di acqua
  • Via libera ai centrifugati di frutta e verdura: sono dei veri e propri “farmaci naturali” poiché consentono di assumere grandi quantità di frutta e verdura di stagione che, diversamente, non saremo mai in grado di mangiare, senza tralasciare il fatto che si tratta di cibi freschi e crudi, quindi al pieno del loro potere energetico e nutritivo. I centrifugati sono anche dei potenti disintossicanti, capaci di attenuare disturbi quali la colite, la cistite o irritazioni dell’apparato gastrointestinale

CURARE IL SONNO:

  • Evitare i sonnellini durante il giorno, soprattutto in prossimità delle ore serali
  • La sera coricarsi a letto quando ci si sente stanchi e si sente il bisogno di dormire
  • Cercare di mantenere degli orari regolari e constanti
  • Rendere la camera da letto confortevole e rilassante
  • Cercare di non guardare la TV a letto e limitare l’utilizzo di computer e tablet prima di andare a dormire

MANTENERE IL CERVELLO ALLENATO per aumentare la propria “riserva cognitiva”

  • Affiancare alle proprie abitudini e routine quotidiane idee e attività nuove, anche sfidanti; non è mai troppo tardi per imparare
  • Leggere, fare le parole crociate, scrivere appunti e ricordi
  • Guardare il calendario usandolo per programmare il proprio futuro
  • Giocare a carte, dama, scacchi e giochi di società in generale
  • Tenersi al passo con l’informazione

FARE ATTIVITÀ FISICA, MEGLIO SE IN COMPAGNIA migliora forza muscolare, resistenza fisica, flessibilità e mobilità. Inoltre favorisce la riduzione dello stress, il compenso della pressione arteriosa e dei disturbi metabolici.

  • Iniziare la giornata con semplici esercizi di riscaldamento muscolare appena alzati (lente circonduzioni di spalle, capo, polsi e caviglie, da seduti sul letto piegare e stendere alternatamente le gambe, seduti con le mani sulle ginocchia incurvare e distendere il dorso e la parte lombare della colonna vertebrale, con le braccia stese in avanti aprire e chiudere le dita delle mani)
  • Ridurre il più possibile il tempo che si trascorre seduti
  • Iscriversi a corsi e terapie di gruppo (kinesiterapia, geromotricità, acquagym, ginnastica dolce, pilates)
  • Camminare almeno due volte a settimana e per almeno 30 minuti ogni volta, preferibilmente nel verde.

COLTIVARE LE RELAZIONI SOCIALI

  • Mantenere e frequentare – con costanza – un gruppo di amici e/o familiari
  • Essere coinvolti nella propria comunità (anche religiosa)
  • Essere informati sulla rete territoriale di centri di aggregazione in cui conoscere nuove persone che potranno diventare nuovi amici con cui condividere hobby e interessi
  • Partecipare a progetti di volontariato
  • Dedicarsi ad animali da compagnia e prendersi cura di piante e giardini, l’”accudire” aiuta a star bene.

 

Attraverso uno stile di vita più salutare e un adeguato controllo medico nei soggetti ad elevato rischio cardiovascolare si potrebbero evitare il 40-50% degli eventi cerebrovascolari. A dirlo è il "Documento informativo per il cittadino sulla prevenzione delle malattie cerebrovascolari lungo il corso della vita", prodotto dall’Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari, patto volontario volto al contrasto delle patologie cardio e cerebrovascolari sottoscritto tra Ministero della Salute, Società scientifiche, Associazioni dei pazienti e altri Enti operanti nel settore.
Il documento mira a fornire alla popolazione informazioni basate sull’evidenza scientifica in materia di prevenzione delle malattie cerebrovascolari, sviluppando, in particolare, i fattori di rischio, la promozione degli stili di vita salutari e la prevenzione primaria per fasce di età e in gravidanza; contiene anche indicazioni su come riconoscere l’insorgenza dei segni e dei sintomi dell’ictus e dell’attacco ischemico transitorio (TIA) e sulle azioni da intraprendere tempestivamente quando si sospetta un ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA).

Per scaricare il documento: https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_5782_0_file.pdf 

L’emicrania è una malattia ad andamento cronico ed è, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la terza patologia più frequente del genere umano e la più disabilitante in assoluto se si considerano le donne di età fino ai 50 anni. In Italia sono 15 milioni le persone che hanno manifestato almeno un episodio di emicrania nella loro vita, di questi 11 sono donne. Secondo l’indagine “Vivere con l’emicrania” condotta nel 2019 dal Censis, che analizza in maniera approfondita il fenomeno, si può parlare a pieno titolo di patologia “di genere”. Ad esempio, la malattia appare più debilitante per le donne, che definiscono “scadente” il proprio stato di salute nel 34 per cento dei casi contro il 15 per cento degli uomini mentre il tempo medio per arrivare a una diagnosi è doppio per le donne, quasi 8 anni, rispetto agli uomini, per cui parliamo di 4 anni.
Per richiamare l’attenzione sul tema dell’emicrania e portare avanti un impegno corale che coinvolga non solo la società civile e la classe medica ma anche le Istituzioni, Fondazione Onda ha realizzato il documento “Emicrania: una patologia di genere” che contiene il Manifesto in dieci punti “Uniti contro l’emicrania” presentato con il patrocinio di AIC (Associazione Italiana per la Lotta contro le Cefalee), AINAT (Associazione Italiana Neurologi Ambulatoriali Territoriali), AL.CE – (Alleanza Cefalalgici Group CIRNA Foundation ONLUS ), ANIRCEF (Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee), FISC (Fondazione Italiana per lo Studio delle Cefalee Onlus), SNO (Società dei Neurologi Neurochirurghi Neuroradiologi Ospedalieri italiani) e con il contributo incondizionato di Allergan an Abbvie Company, Lundbeck e Teva.
Tra i punti principali del Manifesto: la necessità di promuovere campagne di sensibilizzazione, potenziare i collegamenti e le sinergie tra i professionisti del territorio e i centri cefalee, garantire un accesso tempestivo ai percorsi diagnostico-terapeutici riducendo i tempi della diagnosi, potenziare la formazione dei medici della medicina generale e specialistica, promuovere l’innovazione terapeutica e facilitarne l’accesso, ridurre l’impatto economico della malattia attraverso la presa in carico precoce del paziente.

Per saperne di piùhttps://ondaosservatorio.it/it/ 

Estendere l’approccio di utilizzo delle cellule Car-T, già destinate al trattamento delle leucemie, anche ai tumori solidi, in particolare al glioblastoma, il tumore cerebrale primitivo più maligno che ancora necessita di cure efficaci è l'obiettivo di una ricerca di laboratorio appena pubblicata e promossa dall’Università di Modena e Reggio Emilia (UniMoRe) e sviluppata dal gruppo di Massimo Dominici, direttore della struttura complessa di Oncologia medica dell’Aou di Modena, con Giacomo Pavesi, direttore della struttura complessa di neurochirurgia, insieme a un gruppo di lavoro che coinvolge altri centri in Italia.
Le cellule Car-T sono una terapia cellulare e genica che prevede il prelievo nel paziente dei linfociti T, ovvero gli artefici della risposta immunitaria contro i tumori, i quali, portati in laboratorio, vengono modificati e resi capaci di riconoscere target specifici sulle cellule tumorali, per poi essere reinfusi nel paziente.
Ad oggi le Car-T hanno faticato nel combattere i tumori solidi, ma lo studio pubblicato ne ha dimostrato l’efficacia.
I centri che hanno partecipato allo studio sono l’Icgeb di Trieste, l’Università di Verona e il Tecnopolo Mario Veronesi di Mirandola, grazie a finanziamenti dell’Associazione Aseop di Modena, di Diana Laneri Post-Doctoral Fellowship e del Progetto Dipartimenti Eccellenti MIUR 2017 di UniMoRe.

Per approfondire: https://www.aou.mo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4790 

Pelle secca, aumento di peso, calo di energia e malessere sono sintomi a cui non si riesce a dare una risposta e che spesso si imputano a fattori di stress mentre potrebbe essere un problema legato alla tiroide. Le disfunzioni della tiroide sono molto diffuse, solo l'ipotiroidismo colpisce in Italia quasi 3 milioni di persone (circa il 5% della popolazione) con un'incidenza spiccata nelle donne tra i 55 e i 64 anni. La diagnosi precoce è fondamentale nella cura della malattia, così come lo è l'aderenza da parte del paziente alla terapia, una volta individuato il trattamento più adeguato.
Per migliorare le conoscenze sull'ipotiroidismo e sulla disfunzione nasce la campagna educazionale "E TI DIRÒ" promossa da IBSA Farmaceutici: un percorso educazionale sull'ipotiroidismo per accrescere la conoscenza e la consapevolezza su questa malattia e, al tempo stesso,  una testimonianza concreta di come sia possibile coniugare qualità della vita, gestione della patologia e della terapia, che nella maggior parte dei casi è una terapia cronica da assumere per tutta la vita.
l progetto è stato ideato come ecosistema digitale con diversi strumenti: una web serie, un nuovo sito e una pagina Facebook per condividere esperienze, offrire informazioni e fare chiarezza sulla patologia. A supporto del racconto, la campagna prevede anche il lancio del sito web dedicato che ospita gli episodi della docufiction, i consigli di Vanessa Ferrari e gli approfondimenti medico-scientifici curati dagli specialisti che hanno collaborato al progetto.

Per approfondire: http://www.ioelatiroide.it/  - pagina Facebbok: https://www.facebook.com/ioelatiroide 

Dolori articolari persistenti, emicrania, rigidità nei movimenti, stanchezza: sono i sintomi di alcune patologie reumatologiche che possono richiedere fino a sette anni per essere individuate. La diagnosi infatti è spesso tardiva in queste malattie, anche a causa della genericità dei sintomi, comuni a tante altre, al “fai da te” troppo diffuso e ai disturbi dovuti all’età. Una situazione che causa, oltre a un ritardo nella presa in carico dei pazienti, anche alti costi al sistema sanitario. Di fronte a questa vera e propria emergenza la SIR (Società Italiana di Reumatologia) lancia la prima campagna nazionale sulla Diagnosi Precoce, con l’obiettivo di raggiungere milioni di cittadini ancora ignari della propria patologia per indirizzarli al reumatologo, ricevere la corretta diagnosi e, se è il caso, la giusta terapia. Una campagna che coinvolge direttamente i farmacisti, attraverso un accordo con Federfarma Servizi.
La campagna, resa possibile grazie al contributo non condizionato di BMS, Pfizer e Roche, prevede la realizzazione di booklet e leaflet sulle principali e più diffuse patologie, che saranno distribuiti ai cittadini, e una forte sensibilizzazione verso la non sottovalutazione dei sintomi. Naturalmente la campagna avrà anche un rilevante riscontro sui social istituzionali di SIR e Federfarma servizi. L’obiettivo è ridurre al minimo i tempi per la corretta diagnosi.

Per saperne di più: https://www.reumatologia.it/ 

Un corretto stile di vita unito ad una sana alimentazione possono aiutare concretamente le donne che soffrono di endometriosi, una malattia invalidante che colpisce circa 3 milioni di persone in Italia. Per questo A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi – storica associazione che unisce pazienti volontarie in tutta Italia, impegnate nel creare consapevolezza sulla malattia – è stata promotrice di un lavoro interdisciplinare, le “Linee Guida sull’alimentazione e corretto stile di vita per endometriosi”, che ha coinvolto diversi esperti sui temi della nutrizione. Le linee guida, in distribuzione agli ospedali e ai centri sanitari che ne fanno richiesta sottoforma di vademecum e block notes (scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e sul sito di A.P.E. in modo più approfondito, sono state stampate grazie ai contributi del 5x1000 da parte delle tante persone che sostengono le iniziative dell’associazione.
Tra le esperte che hanno collaborato alla redazione delle linee guida, la biologa nutrizionista Martina Scavone e la dietista Arianna Rossoni.
L'Associazione Progetto Endometriosi - A.P.E. nasce con l'obiettivo di promuovere  informazioni in relazione all’endometriosi per le donne, i loro famigliari, il personale sanitario e le istituzioni al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere chi ne è affetta. L’A.P.E. grazie all’aiuto concreto dei gruppi di AUTO MUTUO AIUTO, con l’organizzazione di convegni e manifestazioni pubbliche, pensa alle donne di domani creando consapevolezza nelle donne di oggi attraverso la relazione interpersonale, l’ascolto, l’accoglienza e la corretta informazione  relativa dati caratteristici della patologia.

Per approfondire: www.apendometriosi.it