Eventi e Notizie

Per chi desidera approfondire i vari argomenti legati al mondo della salute e della prevenzione, ecco una selezione dei prossimi appuntamenti:

La campagna "Pronto Diabete" è rivolta alle persone con Diabete di tipo 2 e mira a rinsaldare la collaborazione tra Diabetologi e Medicina del territorio, creando un’occasione di confronto e sinergia tra i Medici di Medicina Generale e gli Specialisti, e al contempo a spingere i pazienti a visite periodiche per tenere sotto controllo la malattia e le sue complicanze. 
Durante la campagna, le persone con Diabete che da più di un anno non hanno contatti con una struttura specialistica e che non hanno una visita specialistica programmata nel corso dei prossimi 6-12 mesi, potranno prenotare facilmente una consulenza specialistica gratuita con un diabetologo nei mesi di giugno e luglio, presso gli ambulatori dei medici di medicina generale, chiamando il numero verde 800 042747 o mediante lo screening proattivo dei medici di medicina generale che potranno individuare tra i loro pazienti, coloro che rientrano nelle casistiche descritte in precedenza ed arruolarli quindi per la consulenza diabetologica.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio su tutto il territorio nazionale dalla Società Italiana di Diabetologia (SID), l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), con l’adesione di Diabete Italia Onlus e in partnership con Astra Zeneca.
Ulteriore obiettivo dell'iniziativa è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’approccio attuale nella gestione della cronicità diabetica che si è spostata dalla cura della malattia conclamata alla prevenzione delle complicanze in tutti quei pazienti che presentano fattori di rischio quali l’ipertensione, l’abitudine al fumo, la dislipidemia, l’obesità. Il controllo medico può aiutare quindi le persone con Diabete a essere proattive, non solo nel cercare di migliorare il proprio compenso glicemico ma anche nel rimanere costantemente ingaggiati nella appropriata gestione del Diabete.

Maggiori informazioni su www.prontoDiabete.it

Un corretto stile di vita unito ad una sana alimentazione possono aiutare concretamente le donne che soffrono di endometriosi, una malattia invalidante che colpisce circa 3 milioni di persone in Italia. Per questo A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi – storica associazione che unisce pazienti volontarie in tutta Italia, impegnate nel creare consapevolezza sulla malattia – è stata promotrice di un lavoro interdisciplinare, le “Linee Guida sull’alimentazione e corretto stile di vita per endometriosi”, che ha coinvolto diversi esperti sui temi della nutrizione. Le linee guida, in distribuzione agli ospedali e ai centri sanitari che ne fanno richiesta sottoforma di vademecum e block notes (scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e sul sito di A.P.E. in modo più approfondito, sono state stampate grazie ai contributi del 5x1000 da parte delle tante persone che sostengono le iniziative dell’associazione.
Tra le esperte che hanno collaborato alla redazione delle linee guida, la biologa nutrizionista Martina Scavone e la dietista Arianna Rossoni.
L'Associazione Progetto Endometriosi - A.P.E. nasce con l'obiettivo di promuovere  informazioni in relazione all’endometriosi per le donne, i loro famigliari, il personale sanitario e le istituzioni al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere chi ne è affetta. L’A.P.E. grazie all’aiuto concreto dei gruppi di AUTO MUTUO AIUTO, con l’organizzazione di convegni e manifestazioni pubbliche, pensa alle donne di domani creando consapevolezza nelle donne di oggi attraverso la relazione interpersonale, l’ascolto, l’accoglienza e la corretta informazione  relativa dati caratteristici della patologia.

Per approfondire: www.apendometriosi.it 

Fondazione ANT lancia un’iniziativa che coniuga sport e solidarietà, ma sempre nel pieno rispetto del distanziamento sociale. Nasce run4ANT, la staffetta virtuale che ANT – ONLUS, attiva da oltre quarant’anni nell’assistenza medica domiciliare ai malati di tumore e nella prevenzione oncologica, ha lanciato sui social nei giorni scorsi, invitando le persone a correre o camminare almeno 4 chilometri, donare sul sito di ANT e sfidare i propri amici, almeno 4, a fare altrettanto taggandoli sui social.
Una sfida a distanza con un risvolto solidale perché tutti i fondi raccolti serviranno ad ANT per sostenere l’assistenza medico-specialistica che oltre 250 professionisti tra medici, infermieri e psicologi portano gratuitamente ogni giorno a casa di 3.000 persone malate di tumore, le più fragili e a rischio contagio in questo momento in cui l’epidemia Covid-19 non è ancora sopita. Tante le persone, le società sportive e i gruppi podistici che hanno già aderito e che stanno riempiendo i social con una sfida in solitaria ma davvero salutare: mettersi in movimento per ANT e per le persone che soffrono.
Corri o cammina per 4 km, da solo, col cane o con la tua famiglia, posta una foto o una story e tagga 4 amici! Avrai creato la tua staffetta di solidarietà personalizzata! #RUN4ANT 

Per partecipare: https://ant.it/come-sostenerci/eventi/iniziative/run4ant/ 

 

Riparte il progetto “Un Respiro di Salute” realizzato da Federasma e Allergie Odv, con il patrocinio di IAR (Accademia Italiana di Rinologia), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) e SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) resa possibile grazie al contributo non condizionato di Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi, si arricchisce di nuove iniziative e della partnership con Osservatorio Influenza e il suo direttore scientifico Prof. Fabrizio Pregliasco, per dare informazioni puntuali dalla voce di un virologo, sulla pandemia, la vaccinazione e i comportamenti corretti per affrontarla anche quando si soffre di allergie e patologie respiratorie.
“Un Respiro di Salute” la campagna di informazione sulle allergie e le malattie respiratorie che colpiscono adulti e bambini: l’edizione 2021 si arricchisce di nuove iniziative per proseguire il dialogo costante con il pubblico per rispondere ai tanti dubbi in tempi di Covid-19. Digital tour con dirette FB a cura di specialisti, un programma di approfondimenti web e social: video pillole con l’Esperto risponde, focus on, intervista con l’Esperto, testimonianze pazienti, speciale Covid-19. Temi protagonisti di questa edizione: prevenzione e continuità terapeutica.
Appuntamento con la prima diretta FB martedì 13 aprile alle ore 12.00 con gli Esperti e la testimonianza di un paziente dedicata al tema “Asma, Rinite Allergica, Covid-19 e continuità terapeutica”: cosa succede se si interrompe la cura e perchè non bisogna sospenderla”
Un momento di confronto e dialogo con gli specialisti che risponderanno a tutti i dubbi delle famiglie. Stay tuned sulla pagina facebook di "Un Respiro di Salute" https://www.facebook.com/unrespirodisalute.

Tutti i contenuti saranno disponibili sul sito dedicato www.unrespirodisalute.it

Nuova tecnica chirurgica del Fatebenefratelli-Isola Tiberina con il Policlinico Umberto I per una soluzione più rapida ed efficace nel trattamento delle aritmie ventricolari, le più pericolose e temute. Gli interventi chirurgici ablativi non sono infatti sempre risolutivi e l'insorgenza ripetuta di episodi aritmici aumenta il rischio di mortalità. Grazie alla tecnica alternativa portata avanti dal Servizio di aritmologia del Fatebenefratell con le UOC di Chirurgia Toracica e di Anestesia (Centro Trapianti) dell'Umberti I oggi è possibile infatti agire efficacemente per via chirurgica su questa complessa problematica del cuore con una piccola incisione ed una esecuzione rapida. I dati fin qui raccolti con una media di più di un anno di osservazione hanno mostrato una drastica riduzione delle aritmie. 
L'approccio mini-invasivo non va a toccare direttamente il cuore, ma, attraverso una piccola incisione sotto l'ascella, tramite una telecamera ed un piccolo strumento chirurgico, agisce sul sistema nervoso simpatico denervando e quindi "silenziando" le afferenze nervose responsabili dell'innesco delle aritmie cardiache. L’intervento viene eseguito presso le sale operatorie della Chirurgia Toracica del Policlinico Umberto I. Si tratta di una procedura effettuata in anestesia generale. 

Per approfondire: https://www.fatebenefratelli-isolatiberina.it/IT/Press_NewsDetail/5/4661/CUORE_AGIRE_SUL_SISTEMA_NERVOSO_PER_REGOLARE_IL_RITMO 

Tra diagnosi mancate, interruzioni forzate delle cure, contatti problematici con il medico curante, i pazienti italiani affetti da malattie infiammatorie croniche stanno pagando un prezzo molto alto per l’emergenza Covid-19. L’impossibilità di spostarsi o la difficoltà di recarsi nelle strutture sanitarie mettono a rischio la salute di questi pazienti, rallentando l’accesso alle prime cure o pregiudicando la continuità terapeutica. 
L’urgenza di riequilibrare questa situazione, comune a gran parte delle malattie croniche, è ormai ampiamente riconosciuta e un grosso contributo in questo senso lo può dare la telemedicina, come la piattaforma "Ci vediamo da te", sviluppata da Welmed in  collaborazione con Amgen Italia e rivolta a Medici e Pazienti nell’area delle malattie infiammatorie.
La piattaforma è in grado di integrare a distanza le prestazioni di specialistica ambulatoriale ed è dotata di funzionalità di televisita e teleconsulto innovative, che consentono di far ‘spostare’ solo i dati clinici, non le persone, garantendo a queste ultime gli standard di assistenza, sicurezza e continuità terapeutica necessari.
"Ci vediamo da te’"garantisce i controlli periodici ai pazienti affetti da patologie infiammatorie, mettendo gli operatori sanitari in condizione di scambiare prescrizioni, referti, diagnostica e piani terapeutici, nonché di pianificare in modo efficace le visite in presenza.
Uno degli aspetti più innovativi e qualificanti della piattaforma è la possibilità offerta al medico di effettuare vere e proprie televisite e consulti, nonché di avvalersi del confronto multidisciplinare tra professionisti della salute, spesso fondamentale nella cura del malato complesso. Attraverso la televisita, il medico ha la possibilità di vedere direttamente il suo paziente, interagendo e conversando con lui, nonché visionare tutta la documentazione clinica, comprese le immagini radiologiche, ed emettere, al termine della visita, referti e prescrizioni firmate elettronicamente.

Per maggiori informazioni visita il sito www.amgen.it 

Messa a punto presso l'Ospedale Sacco di Milano, questa nuova banca dati raccoglierà e conserverà tutti i campioni relativi al Covid-19, rappresentando, per gli Scienziati, un’opportunità di studio concreta in funzione dello sviluppo di possibili strategie diagnostiche e terapeutiche. Il progetto, portato avanti dall’Università degli Studi di Milano e dall’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Fatebenefratelli Sacco di Milano, grazie ad una donazione di Banco BPM, permetterà di potenziare ulteriormente la ricerca su questo virus complesso. La Banca biologica, realizzata da due strutture particolarmente coinvolte nello studio, nella cura e nel contenimento del contagio, sarà gestita dai docenti e dai ricercatori dell’Università milanese e, all’interno di un grande spazio dedicato, vedrà la realizzazione di locali specializzati per l’accettazione dei campioni, il progressivo contenenimento di più di 18 contenitori criogenici (Biobanca), la conservazione dei materiali (locale congelatori) e per ospitare i relativi impianti tecnologici, oltre ad un’area tecnica dove verrà installato il serbatoio di azoto necessario alle attività quotidiane. Tra le tante iniziative partite per fronteggiare l’emergenza sanitaria del nostro paese, questa è di notevole importanza, poiché si basa sulla ricerca scientifica, requisito fondamentale per guardare al futuro.

Per approfondire: www.unimi.it/it 

Come può un anziano ritornare ad una “vita normale” dopo tre mesi di clausura forzata, evitando cadute e fratture? Per rispondere a questa domanda l'AIFI - Associazione Italiana Fisioterapisti, lancia la campagna “Muoviti responsabilmente e aiuta ad un graduale movimento!”. I fisioterapisti esperti nella gestione della persona con problemi di salute conseguenti all'invecchiamento hanno concentrato la loro attenzione per offrire 10 consigli per gli over 65, a partire dal non rinunciare all'esercizio fisico, all'indossare abiti e calzature comode, facendo la doccia in sicurezza ed evitando appoggi instabili , ed ulteriori 10 suggerimenti per i caregivers, tra cui garantire il benessere dei piedi ed utilizzare calzature morbide, assicurandosi di accompagnarli in sicurezza e fornendo all'assistito i dispositivi e gli ausili per la deambulazione.
Gli obiettivi della campagna di informazione per la prevenzione delle cadute  sono chiari e diretti, precisa Anna Maria Foggetti, componente del GIS di Fisioterapia geriatrica : l'invito agli anziani è dunque quello di muoversi responsabilmente, cioè ad organizzare la propria attività fisica, dentro e fuori casa, con la consapevolezza di eventuali limiti e deficit di resistenza e/o di forza muscolare, molti dei quali causati dalla drastica riduzione dell’esercizio fisico di questi ultimi mesi. La stessa consapevolezza riguarda i caregivers a cui sono rivolte le rinnovate indicazioni per aiutare a far riprendere gradualmente il movimento al proprio assistito.

Per tutti i consigli: https://aifi.net/la-prevenzione-delle-cadute-nellanziano-in-emergenza-covid-19/ 

Accanto a quelle chirurgiche, si sta diffondendo sempre di più l’uso di mascherine in tessuto, da quando, all’indomani della diffusione del Covid-19, la mascherina è diventata, purtroppo, un accessorio indispensabile. Nonostante l’evidente utilità economica (questa mascherina è lavabile e riutilizzabile più volte) e quella ambientale (le mascherine chirurgiche non si possono riciclare) ci si chiede, tuttavia, se questo tipo di dispositivo sia altrettanto efficace. Sulla scia di studi precedenti, una ricerca condotta dall’Università statunitense dell’Illinois, afferma non solo l’efficacia delle mascherine in cotone, ma anche di mascherine ricavate da altri tessuti, purché garantiscano una buona traspirabilità. A riprova di ciò, i Ricercatori hanno analizzato ben 11 tessuti tra quelli d’uso più comune, testandone traspirabilità e capacità di bloccare le minuscole goccioline emesse quando si parla, si starnutisce o tossisce. Tutti i tessuti studiati si sono rivelati filtri notevolmente efficaci, ancor più se utilizzati sovrapposti: in questo caso, infatti, l’efficacia protettiva sarebbe quasi la stessa dei dispositivi chirurgici; ovviamente è necessario lavarle dopo ogni uso, motivo per cui, al momento dell’acquisto, occorre verificare che siano lavabili a 60°C e per quante volte. Come per le mascherine chirurgiche, è sempre bene indossarle con le mani pulite e tenendole per gli elastici, evitando di toccarle continuamente e avendo cura di lavarsi bene le mani una volta tolte.

Per informazioni: www.sciencedirect.com

Non c’è dubbio che il caffè sia una delle bevande più amate in tutto il mondo, ma le ultime ricerche scientifiche ne evidenziano anche i diversi benefici contro i comuni disturbi digestivi, oltre ad una potenziale riduzione del rischio di alcune patologie croniche a carico del fegato. È quanto certifica l’ultimo report dell’Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC) redatto dal Prof. Carlo La Vecchia, docente del Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità dell’Università di Milano, secondo il quale i batteri buoni presenti nella flora batterica aumenterebbero dopo l’assunzione di caffè, le cui fibre alimentari e i polifenoli presenti, contribuirebbero a loro volta ad una crescita sana del microbiota; ma il report evidenzia ulteriori dati positivi come la capacità del caffè di stimolare la fisiologica attività intestinale e aiutare la digestione favorendo il rilascio di bile e succhi gastrici.
Agli interrogativi relativi alla possibilità che il consumo di questa bevanda si associ ad un aumento del rischio di provocare acidità o malattia da reflusso gastroesofageo, i risultati della ricerca, sulla base della maggior parte degli studi di settore riesaminati, rispondono che il caffè non rientra tra le maggiori cause di questi disturbi. Naturalmente l’indicazione si riferisce ad un consumo moderato di caffè, inteso tra le 3 e le 5 tazze al giorno.

Per informazioni: www.coffeeandhealth.org