Eventi e Notizie

Per chi desidera approfondire i vari argomenti legati al mondo della salute e della prevenzione, ecco una selezione dei prossimi appuntamenti:

In occasione della Giornata mondiale contro l’osteoporosi del 20 Ottobre, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) organizza, per il quinto anno consecutivo, con il patrocinio della Società Italiana di Reumatologia e la Società Italiana di Endocrinologia, un H-Open Day, insieme a oltre 70 ospedali premiati con i Bollini Rosa, impegnati a sensibilizzare le donne italiane su una malattia che si previene e si risolve, non solo grazie a un sano stile di vita e a una dieta corretta, ma anche con un’adeguata informazione. Grazie all’iniziativa, realizzata con il contributo di Abiogen Pharma e Roche come main sponsor e di Amgen come supporter, gli ospedali aderenti metteranno gratuitamente a disposizione della popolazione servizi clinico-diagnostici (consulenze mediche ed esami strumentali) e informativi (convegni, distribuzione di materiale).
L’osteoporosi consiste in una condizione silente e asintomatica di deterioramento dell’architettura ossea e di riduzione della massa minerale, con conseguente aumento della fragilità dell’osso e maggior rischio di fratture spontanee o a seguito di traumi di minima entità. Sebbene insidiosa, può essere facilmente diagnosticata attraverso esami strumentali che misurano la densità minerale ossea e soprattutto può essere prevenuta.
Obiettivo di questa iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, è sensibilizzare la popolazione sull'importanza della prevenzione primaria, attraverso l’adozione di corretti stili di vita fin dalla giovanissima età e un corretto introito di calcio e vitamina D, secondo un’alimentazione equilibrata e adeguata. Nell’ambito della prevenzione gioca un ruolo strategico anche la diagnosi precoce per impedire il verificarsi delle fratture da fragilità che rappresentano la complicanza più temibile e invalidante dell’osteoporosi.
I servizi offerti nella giornata del 20 ottobre sono consultabili a partire dall’ 11 ottobre sul sito www.bollinirosa.it con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione: entra nel sito e clicca sul banner in homepage “consulta i servizi offerti”. Potrai visualizzare l’elenco dei presidi aderenti e i servizi che offrono.

L’ictus cerebrale, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Quasi 150.000 italiani ne vengono colpiti ogni anno e la metà dei superstiti rimane con problemi di disabilità anche grave. In Italia, le persone che hanno avuto un ictus e sono sopravvissute, con esiti più o meno invalidanti, sono oggi circa 1 milione, ma il fenomeno è in crescita sia perché si registra un invecchiamento progressivo della popolazione sia per il miglioramento delle terapie attualmente disponibili.
Debolezza da un lato del corpo, bocca storta, difficoltà a parlare o comprendere (afasia), muovere con minor forza un braccio, una gamba o entrambi, vista sdoppiata o campo visivo ridotto, mal di testa violento e improvviso, insorgenza di uno stato confusionale, non riuscire a coordinare i movimenti né stare in equilibrio: questi sintomi – che si distinguono in base alla sede e all’estensione dell’area del cervello colpita - indicano chiaramente che potrebbe trattarsi di un ictus cerebrale.
Il 29 ottobre si celebra, come ogni anno, la Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale e la World Stroke Organization ha voluto – per questa edizione 2021 – accendere i riflettori su quanto sia importante il riconoscimento tempestivo dei sintomi, lanciando il tema “Minutes can save lives”: "1 persona su 4 verrà colpita da ictus nel corso della propria vita, ma ogni minuto è prezioso”: basti pensare che per ogni secondo che si ritarda dopo l'ictus vengono bruciati 32mila neuroni e per ogni minuto ben 1,9 milioni.
Se compare dunque anche uno solo dei sintomi precedentemente illustrati, è necessario chiamare subito il 112 (in quelle regioni dove è attivo il numero unico di emergenza) o il 118 perché è fondamentale che la persona venga portata il più rapidamente possibile negli ospedali, possibilmente dotati dei centri organizzati per il trattamento, cioè le Unità Neurovascolari (Centri Ictus – Stroke Unit). Queste Unità, reparti altamente specializzati per l’inquadramento clinico-diagnostico-terapeutico e per la miglior gestione della malattia - dalla fase acuta alla riabilitazione neuromotoria e cognitiva precoce fino alla prevenzione delle possibili complicanze, con il trattamento dei fattori di rischio modificabili – sono costituite da personale medico pronto ad intervenire in tempi brevi per ripristinare il flusso sanguigno a livello dei vasi occlusi.

Per approfondire: https://www.aliceitalia.org/ 

La fragilità cognitiva colpisce sempre più anziani ed è un sintomo di possibili forme di Demenza e/o dello sviluppo di Malattie neurodegenerative sulle quali occorre intervenire tempestivamente; purtroppo, però, le terapie disponibili hanno costi elevati a fronte di un’efficacia non sempre garantita. In questo senso l’Ozonoterapia offre un nuovo approccio, come dimostrato dallo studio di un team di Ricercatori italiano condotto dalla Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT) e pubblicato sulla rivista “Mechanisms of Ageing and Development”. La terapia proposta, in grado di regolare i meccanismi fisiologici dei Pazienti compromessi, è non farmacologica, a basso costo e priva di effetti collaterali. Inoltre, per la prima volta, l’uso dell’ossigeno-ozono viene posto in relazione al microbiota intestinale, uno dei protagonisti del decadimento cognitivo. L’obiettivo della ricerca, quindi, è di garantire una giusta qualità della vita ai Pazienti più anziani affetti da Patologie cardiovascolari, metaboliche e neurodegenerative, poichè è di fondamentale importanza intervenire quando è ancora possibile anticipare lo sviluppo della malattia. Del resto questa terapia è già utilizzata per il trattamento di svariate patologie (virali, cardiovascolari, metaboliche, respiratorie, neurodegenerative, digestive) implicate a vario titolo in un quadro di fragilità cognitiva.
Per informazioni: www.journals.elsevier.com/mechanisms-of-ageing-and-development

Riparte PsoPoint, la piattaforma digitale che aiuta i pazienti affetti da psoriasi a mantenere attivo il dialogo con lo specialista. A breve, attraverso il sito www.impattoinvisibile.it, i cittadini italiani interessati avranno l’opportunità di entrare in contatto da remoto con i dermatologi associati ad ADOI e SIDeMaST: gli appuntamenti sono per mercoledì e giovedì 29-30 settembre e mercoledì e giovedì 6-7 ottobre, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Il dermatologo, attraverso una video-consulenza gratuita, risponderà a dubbi e domande, fornirà informazioni sulla patologia, eventuali indicazioni sui percorsi assistenziali, consigliando, se necessario, di recarsi presso un Centro specializzato nella cura della psoriasi della propria Regione.
In Italia si stima siano oltre 2,5 milioni le persone affette da psoriasi e di queste circa il 10% è colpito da una forma moderata-severa di malattia che è estesa a buona parte della superficie corporea e può essere associata a comorbilità come l’artrite psoriasica, sindromi metaboliche e disturbi della sfera psicologica. La complessità e il carattere cronico di questa malattia rendono essenziale la relazione e il contatto con lo specialista.
L’iniziativa, nata lo scorso anno per assicurare la continuità assistenziale anche durante il lockdown, è diventata un punto di riferimento per i pazienti con psoriasi. I cittadini che hanno usufruito del servizio hanno apprezzato la competenza degli specialisti, la comodità della modalità telematica e la gratuità del servizio. Alla luce di questo, PsoPoint viene riproposto con nuovi appuntamenti nazionali che si terranno fino a dicembre.
La modalità di accesso a PsoPoint è semplice: i pazienti interessati potranno accedere da tutta Italia alla piattaforma attraverso il sito www.impattoinvisibile.it ed effettuare un “triage telematico” rispondendo a un breve questionario anonimo. Nel caso venga individuato dal sistema come eleggibile al contatto con il dermatologo, il paziente verrà reindirizzato sul portale dedicato al consulto e potrà scegliere il giorno dell’appuntamento.
Il sito, oltre a ospitare il programma PsoPoint, è una fonte di informazione per i pazienti con dettagli sulla patologia, il suo impatto psicologico, la mappa dei Centri specialistici, le opportunità terapeutiche insieme a risorse per migliorare il dialogo con lo specialista, comunicare in modo efficace gli aspetti rilevanti della patologia e massimizzare il tempo delle visite.

Per approfondire: www.impattoinvisibile.it 

Un corretto stile di vita unito ad una sana alimentazione possono aiutare concretamente le donne che soffrono di endometriosi, una malattia invalidante che colpisce circa 3 milioni di persone in Italia. Per questo A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi – storica associazione che unisce pazienti volontarie in tutta Italia, impegnate nel creare consapevolezza sulla malattia – è stata promotrice di un lavoro interdisciplinare, le “Linee Guida sull’alimentazione e corretto stile di vita per endometriosi”, che ha coinvolto diversi esperti sui temi della nutrizione. Le linee guida, in distribuzione agli ospedali e ai centri sanitari che ne fanno richiesta sottoforma di vademecum e block notes (scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e sul sito di A.P.E. in modo più approfondito, sono state stampate grazie ai contributi del 5x1000 da parte delle tante persone che sostengono le iniziative dell’associazione.
Tra le esperte che hanno collaborato alla redazione delle linee guida, la biologa nutrizionista Martina Scavone e la dietista Arianna Rossoni.
L'Associazione Progetto Endometriosi - A.P.E. nasce con l'obiettivo di promuovere  informazioni in relazione all’endometriosi per le donne, i loro famigliari, il personale sanitario e le istituzioni al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere chi ne è affetta. L’A.P.E. grazie all’aiuto concreto dei gruppi di AUTO MUTUO AIUTO, con l’organizzazione di convegni e manifestazioni pubbliche, pensa alle donne di domani creando consapevolezza nelle donne di oggi attraverso la relazione interpersonale, l’ascolto, l’accoglienza e la corretta informazione  relativa dati caratteristici della patologia.

Per approfondire: www.apendometriosi.it 

Nuova tecnica chirurgica del Fatebenefratelli-Isola Tiberina con il Policlinico Umberto I per una soluzione più rapida ed efficace nel trattamento delle aritmie ventricolari, le più pericolose e temute. Gli interventi chirurgici ablativi non sono infatti sempre risolutivi e l'insorgenza ripetuta di episodi aritmici aumenta il rischio di mortalità. Grazie alla tecnica alternativa portata avanti dal Servizio di aritmologia del Fatebenefratell con le UOC di Chirurgia Toracica e di Anestesia (Centro Trapianti) dell'Umberti I oggi è possibile infatti agire efficacemente per via chirurgica su questa complessa problematica del cuore con una piccola incisione ed una esecuzione rapida. I dati fin qui raccolti con una media di più di un anno di osservazione hanno mostrato una drastica riduzione delle aritmie. 
L'approccio mini-invasivo non va a toccare direttamente il cuore, ma, attraverso una piccola incisione sotto l'ascella, tramite una telecamera ed un piccolo strumento chirurgico, agisce sul sistema nervoso simpatico denervando e quindi "silenziando" le afferenze nervose responsabili dell'innesco delle aritmie cardiache. L’intervento viene eseguito presso le sale operatorie della Chirurgia Toracica del Policlinico Umberto I. Si tratta di una procedura effettuata in anestesia generale. 

Per approfondire: https://www.fatebenefratelli-isolatiberina.it/IT/Press_NewsDetail/5/4661/CUORE_AGIRE_SUL_SISTEMA_NERVOSO_PER_REGOLARE_IL_RITMO 

La campagna "Pronto Diabete" è rivolta alle persone con Diabete di tipo 2 e mira a rinsaldare la collaborazione tra Diabetologi e Medicina del territorio, creando un’occasione di confronto e sinergia tra i Medici di Medicina Generale e gli Specialisti, e al contempo a spingere i pazienti a visite periodiche per tenere sotto controllo la malattia e le sue complicanze. 
Durante la campagna, le persone con Diabete che da più di un anno non hanno contatti con una struttura specialistica e che non hanno una visita specialistica programmata nel corso dei prossimi 6-12 mesi, potranno prenotare facilmente una consulenza specialistica gratuita con un diabetologo nei mesi di giugno e luglio, presso gli ambulatori dei medici di medicina generale, chiamando il numero verde 800 042747 o mediante lo screening proattivo dei medici di medicina generale che potranno individuare tra i loro pazienti, coloro che rientrano nelle casistiche descritte in precedenza ed arruolarli quindi per la consulenza diabetologica.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio su tutto il territorio nazionale dalla Società Italiana di Diabetologia (SID), l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), con l’adesione di Diabete Italia Onlus e in partnership con Astra Zeneca.
Ulteriore obiettivo dell'iniziativa è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’approccio attuale nella gestione della cronicità diabetica che si è spostata dalla cura della malattia conclamata alla prevenzione delle complicanze in tutti quei pazienti che presentano fattori di rischio quali l’ipertensione, l’abitudine al fumo, la dislipidemia, l’obesità. Il controllo medico può aiutare quindi le persone con Diabete a essere proattive, non solo nel cercare di migliorare il proprio compenso glicemico ma anche nel rimanere costantemente ingaggiati nella appropriata gestione del Diabete.

Maggiori informazioni su www.prontoDiabete.it

Fondazione ANT lancia un’iniziativa che coniuga sport e solidarietà, ma sempre nel pieno rispetto del distanziamento sociale. Nasce run4ANT, la staffetta virtuale che ANT – ONLUS, attiva da oltre quarant’anni nell’assistenza medica domiciliare ai malati di tumore e nella prevenzione oncologica, ha lanciato sui social nei giorni scorsi, invitando le persone a correre o camminare almeno 4 chilometri, donare sul sito di ANT e sfidare i propri amici, almeno 4, a fare altrettanto taggandoli sui social.
Una sfida a distanza con un risvolto solidale perché tutti i fondi raccolti serviranno ad ANT per sostenere l’assistenza medico-specialistica che oltre 250 professionisti tra medici, infermieri e psicologi portano gratuitamente ogni giorno a casa di 3.000 persone malate di tumore, le più fragili e a rischio contagio in questo momento in cui l’epidemia Covid-19 non è ancora sopita. Tante le persone, le società sportive e i gruppi podistici che hanno già aderito e che stanno riempiendo i social con una sfida in solitaria ma davvero salutare: mettersi in movimento per ANT e per le persone che soffrono.
Corri o cammina per 4 km, da solo, col cane o con la tua famiglia, posta una foto o una story e tagga 4 amici! Avrai creato la tua staffetta di solidarietà personalizzata! #RUN4ANT 

Per partecipare: https://ant.it/come-sostenerci/eventi/iniziative/run4ant/ 

 

Riparte il progetto “Un Respiro di Salute” realizzato da Federasma e Allergie Odv, con il patrocinio di IAR (Accademia Italiana di Rinologia), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) e SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) resa possibile grazie al contributo non condizionato di Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi, si arricchisce di nuove iniziative e della partnership con Osservatorio Influenza e il suo direttore scientifico Prof. Fabrizio Pregliasco, per dare informazioni puntuali dalla voce di un virologo, sulla pandemia, la vaccinazione e i comportamenti corretti per affrontarla anche quando si soffre di allergie e patologie respiratorie.
“Un Respiro di Salute” la campagna di informazione sulle allergie e le malattie respiratorie che colpiscono adulti e bambini: l’edizione 2021 si arricchisce di nuove iniziative per proseguire il dialogo costante con il pubblico per rispondere ai tanti dubbi in tempi di Covid-19. Digital tour con dirette FB a cura di specialisti, un programma di approfondimenti web e social: video pillole con l’Esperto risponde, focus on, intervista con l’Esperto, testimonianze pazienti, speciale Covid-19. Temi protagonisti di questa edizione: prevenzione e continuità terapeutica.
Appuntamento con la prima diretta FB martedì 13 aprile alle ore 12.00 con gli Esperti e la testimonianza di un paziente dedicata al tema “Asma, Rinite Allergica, Covid-19 e continuità terapeutica”: cosa succede se si interrompe la cura e perchè non bisogna sospenderla”
Un momento di confronto e dialogo con gli specialisti che risponderanno a tutti i dubbi delle famiglie. Stay tuned sulla pagina facebook di "Un Respiro di Salute" https://www.facebook.com/unrespirodisalute.

Tutti i contenuti saranno disponibili sul sito dedicato www.unrespirodisalute.it

Tra diagnosi mancate, interruzioni forzate delle cure, contatti problematici con il medico curante, i pazienti italiani affetti da malattie infiammatorie croniche stanno pagando un prezzo molto alto per l’emergenza Covid-19. L’impossibilità di spostarsi o la difficoltà di recarsi nelle strutture sanitarie mettono a rischio la salute di questi pazienti, rallentando l’accesso alle prime cure o pregiudicando la continuità terapeutica. 
L’urgenza di riequilibrare questa situazione, comune a gran parte delle malattie croniche, è ormai ampiamente riconosciuta e un grosso contributo in questo senso lo può dare la telemedicina, come la piattaforma "Ci vediamo da te", sviluppata da Welmed in  collaborazione con Amgen Italia e rivolta a Medici e Pazienti nell’area delle malattie infiammatorie.
La piattaforma è in grado di integrare a distanza le prestazioni di specialistica ambulatoriale ed è dotata di funzionalità di televisita e teleconsulto innovative, che consentono di far ‘spostare’ solo i dati clinici, non le persone, garantendo a queste ultime gli standard di assistenza, sicurezza e continuità terapeutica necessari.
"Ci vediamo da te’"garantisce i controlli periodici ai pazienti affetti da patologie infiammatorie, mettendo gli operatori sanitari in condizione di scambiare prescrizioni, referti, diagnostica e piani terapeutici, nonché di pianificare in modo efficace le visite in presenza.
Uno degli aspetti più innovativi e qualificanti della piattaforma è la possibilità offerta al medico di effettuare vere e proprie televisite e consulti, nonché di avvalersi del confronto multidisciplinare tra professionisti della salute, spesso fondamentale nella cura del malato complesso. Attraverso la televisita, il medico ha la possibilità di vedere direttamente il suo paziente, interagendo e conversando con lui, nonché visionare tutta la documentazione clinica, comprese le immagini radiologiche, ed emettere, al termine della visita, referti e prescrizioni firmate elettronicamente.

Per maggiori informazioni visita il sito www.amgen.it