Autore: Dott.ssa Sara D’Agostino

L’ottimo concentrato di micronutrienti e sali minerali fa di questo ortaggio un super-alimento alleato della nostra salute 

Di antiche origini persiane, intorno all’anno 1000 gli Spinaci si sono diffusi in Asia e in Europa grazie alla cultura araba e da allora colorano le nostre tavole.
Definiti come ortaggi a foglia larga di colore verde scuro, vengono associati da sempre al personaggio del famoso fumetto “Braccio di ferro”, celebre marinaio dalla forza sovrumana che si manifesta dopo l’assunzione degli Spinaci. Tale caratteristica, associata alla loro presunta ricchezza in ferro, è stata smentita ormai da tempo con la rivelazione di un errore di trascrizione da parte di uno scienziato tedesco che, riportando una virgola sbagliata ai valori di ferro presenti sulle tabelle di composizione degli alimenti, ne ha amplificato di dieci volte il contenuto. Questo ortaggio può vantare comunque ottime caratteristiche nutrizionali per l’apporto di micronutrienti fondamentali per la nostra salute.

Diverse varietà...

Gli Spinaci (Spinacia oleracea L.), come la bietola e la barbabietola, appartengono alla famiglia delle Amaranthacee e, in base alla texture delle foglie, vengono classificati in tre differenti gruppi:

  • Savoy: caratterizzata da foglie grandi e spesse con vistose bollosità, questa varietà è ottima da consumare previa cottura;
  • Semi-Savoy: somiglia alla varietà precedente, ma ha foglie meno spesse, caratteristica che la rende più facile al consumo; spesso si trovano al supermercato già puliti;
  • Smooth-leaf: con foglie liscie, piccole e sottili, questa varietà è decisamente più adatta al consumo crudo e ideale per comporre insalate fresche.

Queste differenze sono dovute alle diverse varietà delle piante, ciascuna delle quali ha una preferenza stagionale che ricopre prevalentemente il periodo che va da settembre fino ad aprile-maggio.  

... stessa composizione

Gli Spinaci appartengono al gruppo di frutta e verdura a composizione non amidacea caratterizzata da un contributo energetico tutto sommato ridotto, apportando, al crudo e al netto degli scarti, solamente 31 calorie per 100 g di prodotto.
A questo punto è necessaria una precisazione importante di carattere generale: per un’alimentazione sana e corretta si raccomanda il consumo di 5 porzioni tra frutta e verdura al giorno, variando i colori e preferendo prodotti di stagione, per assicurarsi un totale minimo di 400 g al giorno. Detto questo, l’alimentazione non deve essere prescrittiva e precisa al milligrammo, dovrebbe invece tendere ad uno stile di tipo mediterraneo, preferendo alimenti naturali che assecondino i bisogni dell’organismo. Alcune condizioni cliniche, infatti, necessitano di alcuni accorgimenti particolari: una persona diabetica, per esempio, dovendo tenere sotto-controllo la glicemia, avrà bisogno di assumere una porzione di verdura maggiore, mentre un’altra, per esempio affetta da Sindrome del colon irritabile, se assumesse le quantità raccomandate dalle Linee Guida, potrebbe constatare un aumento dei disturbi intestinali. Tutto quindi va sempre contestualizzato e, in caso di condizioni cliniche particolari, piuttosto del “fai da te” è preferibile rivolgersi ad un Dietologo o ad un Dietista/ Biologo Nutrizionista previa prescrizione medica.  

Pochi grassi e tante fibre

Per quanto riguarda il contenuto lipidico, gli Spinaci contengono un trascurabile 0,7 g di grassi per 100 g di prodotto, costituito da acidi grassi mono e poliinsaturi, i cosiddetti “grassi buoni” alleati nella prevenzione delle malattie cronico-degenerative. Inoltre sono un’ottima fonte di proteine vegetali e di carboidrati solubili, contenuti rispettivamente in 3,4 g/100 g e 3,0 g/100 g.
Da non trascurare è anche la preziosa percentuale di fibre, pari a 1,9 g/100 g: una sola porzione di Spinaci cotti soddisfa ben il 15% dell’apporto minimo giornaliero consigliato!
Si tratta di fibra prevalentemente insolubile, che facilita il raggiungimento del senso di sazietà e aumenta la peristalsi intestinale, regolarizzando l’alvo e rallentando l’assorbimento degli zuccheri e la digestione dell’amido, favorendo così un basso innalzamento glicemico dopo i pasti. Avendo a loro volta un basso indice glicemico, abbassano naturalmente l’apporto glicemico stesso del pasto in cui vengono consumati e sono quindi un ottimo alimento nella dieta di soggetti diabetici o con Diabete gestazionale, affetti da Sindrome metabolica o da Ovaio policistico.


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