Land art, insegna la calma e non solo


Praticare questa particolare Arteterapia significa attivare i cinque sensi ed essere immersi nella natura, tutto ciò produce un benefico stato di calma e di concentrazione 

La Land Art non è soltanto un movimento artistico che ha assunto, nel corso degli anni, varie espressioni, ma può essere inquadrata anche come una forma di Arteterapia.
Nella Land Art possono infatti confluire tecniche di Mindfulness e pratiche meditative che stimolano calma e concentrazione. L’elemento comunque imprescindibile è la stretta correlazione fra arte e natura. Proprio questa connessione rende la Land Art un linguaggio artistico concettuale e, al tempo stesso, esperienziale, da vivere e praticare direttamente in uno spazio all’aperto.

Arte e natura contro lo stress

Come suggerisce il nome, la corrente artistica della Land Art attribuisce un ruolo centrale alla terra e più in generale alla natura. La natura è vista come luogo dove l’artista esprime la propria creatività, attingendo, in alcuni casi, alla natura stessa. Pietre, foglie, fiori e rami, ecc. diventano la materia da cui partire per generare un’opera d’arte, che può addirittura essere effimera, in quanto deperibile se composta da elementi deteriorabili.
Spostando l’attenzione dalla dimensione puramente artistica e concentrandosi piuttosto sul rapporto natura-arte, si evidenziano alcuni aspetti importanti. Prima di tutto praticare una forma di Land Art significa immergersi nella natura: in un bosco, in riva a un fiume o al mare o in un parco cittadino, ecc. Questo aspetto non deve essere sottovalutato, anzi, come confermano varie ricerche, trascorrere del tempo immersi nella natura permette di prevenire e trattare stress e ansia. Tra i vari studi segnaliamo quello realizzato dai ricercatori dell’Università di Exeter (Regno Unito), pubblicato sulla rivista “Scientific Reports”. I dati sono stati raccolti prendendo un campione di 20 mila persone, da essi emerge quanto sia benefico sul piano psico-fisico trascorrere almeno due ore alla settimana nella natura. Tali benefici vengono ulteriormente potenziati grazie all’espressione artistica, come ci spiega l’artista multiforme Bhavana Om, che realizza non solo opere su tela, ma anche installazioni di Land Art, spesso partendo da oggetti riciclati sulla base della filosofia “reuse & recycle”. La sua arte è fortemente ispirata alla pratica meditativa. È infatti insegnante di meditazione, nonché Forest Therapy Guide. Presenza mentale, arte e natura si intrecciano e si amalgamano nel suo modo di interpretare e fare Land Art.

Attivare i cinque sensi

Praticare Land Art significa attivare i cinque sensi. Occorre prima di tutto spegnere lo smartphone, in modo da evitare qualsiasi distrazione. Bisogna essere centrati e immersi nella natura, ciò permette di vivere il momento presente. Il detox digitale è fondamentale per prevenire o trattare varie forme di stress o di ansia. Se guardando uno schermo di un computer o di un tablet, la nostra mente rimane in qualche modo chiusa entro uno spazio ben determinato, nella natura la mente e il corpo si liberano e possono esprimersi uscendo dalla “gabbia” tecnologica. Possiamo sentire i profumi, toccare le foglie o la corteccia di un albero, possiamo ascoltare il suono del vento e, se è possibile, anche gustare il sapore di un fiore edibile, come quello di una violetta o di una primula.
Attraverso questa semplice presenza mentale, vissuta in sintonia con la natura, possiamo allontanare il “tecnostress”, così diffuso in quest’epoca a causa dell’abuso delle nuove tecnologie. Il voler essere sempre e ovunque connessi a internet o il dover controllare continuamente le mail o i messaggi e i post via social sono forme di dipendenza che causano insonnia, ansia, problemi di concentrazione, stanchezza mentale, disturbi alla vista e al collo. Ecco che, ritornando alla Natura attraverso la Land Art, recuperiamo non solo la nostra dimensione creativa, ma anche il nostro benessere.

Migliorare l’attenzione e la presenza mentale

Bhavana Om ci ha inoltre descritto il collegamento che può nascere tra Land Art e Mindfulness. Quest’ultima ci invita a vivere il qui e ora in modo consapevole. Questo concetto può essere integrato anche nella pratica della Land Art, in quanto l’Arteterapeuta, o Artcounselor, invita a vivere con attenzione cosciente il momento creativo.
Vi è quindi una stretta correlazione fra Land Art e Mindfulness. Applicare la Mindfulness all’arte significa vivere con attenzione cosciente il momento creativo. Significa anche percepire la profonda connessione con la natura. Grazie alla Mindfulness il flusso creativo si amplifica poiché, attraverso una profonda consapevolezza, tutti i sensi vengono attivati. Tutto ciò ci fa anche capire che non siamo separati dalla natura, ma siamo noi stessi natura.
L’artista, nei sui incontri con il pubblico, stimola le persone proprio ad avviare questo processo introspettivo. Si inizia dalla meditazione, per poi arrivare all’arte, che può prendere la forma di un quadro o di un’opera di Land Art. In altre parole, attraverso la meditazione è possibile riattivare risorse, idee, tesori nascosti che poi possono essere trasferiti nelle varie espressioni artistiche.
Applicare tecniche di Mindfulness alla pratica della Land Art significa quindi focalizzare la mente su un oggetto ben preciso, che può essere una pietra dalla forma particolare, una serie di foglie o fiori dai differenti colori. L’atto di scegliere i materiali naturali per creare la propria Land Art diventa in qualche modo una ricerca di sé. Anche un percorso di meditazione non è altro che una ricerca che spinge a scrutare i meandri del proprio mondo interiore. In questo modo la Land Art e la meditazione si fondono e permettono di sviluppare una rinnovata consapevolezza.


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