L’attenzione e la gestione dei comportamenti nei bambini con Disturbo da Deficit di Attenzione/ Iperattività (ADHD) può rappresentare una sfida significativa per i genitori. In questo contesto, il Parent Training emerge come uno strumento efficace per fornire supporto e strategie pratiche ai genitori, migliorando così la qualità della vita familiare e il benessere del bambino.
Cos’è l’ADHD
Si tratta di un disturbo neurobiologico che si manifesta con sintomi di disattenzione, iperattività e impulsività. Questi comportamenti possono interferire con le attività quotidiane, le relazioni sociali e il rendimento scolastico del bambino. Spesso, le famiglie che affrontano questa situazione si sentono sopraffatte e poco preparate. Il bambino o la bambina con ADHD non riesce a regolare:
• la sua capacità di concentrazione e di attenzione sostenuta nel tempo;
• il livello di motivazione, la fiducia nell’impegno e nello sforzo;
• la capacità di rispondere in modo adeguato a certe emozioni (rabbia, frustrazione);
• la tendenza a dare una risposta in modo precipitoso e impulsivo;
• il suo comportamento motorio;
• il suo comportamento con gli altri rispettando le più comuni regole sociali;
• il suo livello di autostima.
Il Parent Training
In italiano “Parent Training” significa letteralmente “allenamento dei genitori”. In effetti, si tratta proprio di una sorta di formazione pratica che mira a fornire a madri e padri gli strumenti giusti per gestire situazioni familiari complesse e difficili. Potremmo quindi rendere meglio l’idea parlando più semplicemente di “consulenza genitoriale”, cioè un percorso per insegnare ai genitori le modalità più idonee per gestire al meglio il processo educativo e/o riabilitativo dei propri figli. È un intervento psicologico che permette ai genitori di apprendere strategie educative funzionali per gestire in modo efficace i comportamenti problematici dei propri figli, favorire comportamenti adeguati e costruire un clima relazionale positivo. Durante gli incontri si possono ricevere informazioni sulle difficoltà e i comportamenti del bambino per strutturare le linee educative e un ambiente che favorisca l’autoregolazione, l’autonomia e la riflessività. Questo percorso mira principalmente a educare i genitori, fornendo loro una comprensione approfondita dell’ADHD, dei suoi sintomi e delle sue conseguenze ma anche a suggerire strategie pratiche, insegnando tecniche di gestione comportamentale efficaci per aiutare a stabilire routine e limiti chiari. Inoltre promuovere la comunicazione, migliorando le capacità comunicative tra genitori e figli per favorire un ambiente familiare positivo.
Tecniche e strategie
Modificare l’ambiente domestico può essere utile per ridurre le distrazioni. Questo può includere la creazione di uno spazio di studio tranquillo e l’organizzazione delle attività quotidiane. Anche stabilire orari e routine quotidiane fornisce ai bambini una struttura chiara; le routine prevedibili possono aiutare a ridurre l’ansia e migliorare la gestione del tempo. È importante inoltre utilizzare il rinforzo positivo per premiare i comportamenti desiderati attraverso, ad esempio, l’uso di sticker, punti o altre forme di riconoscimento. Molto importante è, per il genitore, imparare alcune tecniche di “de-escalation” per essere in grado di gestire situazioni di crisi o frustrazione in modo calmo e costruttivo, evitando escalation di conflitti. Infine è bene cercare di impostare una comunicazione efficace, imparando a comunicare in modo chiaro e diretto, utilizzando un linguaggio semplice e formulando richieste specifiche.






