Stampa questa pagina

Bocca sana, quale prevenzione?

Autore: Dott. Aldo Nobili

Una riduzione del consumo di alcool e tabacco e una dieta ricca di frutta e verdura, insieme a controlli periodici, possono prevenire l’insorgere del Carcinoma orale 

Se individuato nelle sue fasi iniziali, il Carcinoma orale può essere facilmente curabile. Gli studi condotti su questo tipo di Tumore, che risulta caratterizzato da una mortalità elevata se non riconosciuto per tempo, dimostrano che in caso di diagnosi precoce, le probabilità del Paziente di essere curato con il minimo danno e senza gravi deformazioni del volto, aumentano in modo notevole.

Attenzione al fumo

Il Carcinoma squamocellulare costituisce il 90-95% dei Tumori maligni del cavo orale, rappresentando il 4% di tutti i Tumori maligni dell’uomo e il 2% di quelli della donna. In Italia rappresenta il 4-8% di tutti i Tumori maligni e il rapporto maschi/femmine attuale è di circa 4 a 1 anche se si è assistito, nel tempo, ad un incremento della mortalità femminile, spesso in rapporto al diffondersi del tabagismo nelle donne e, in molti casi, in relazione alla presenza di infezioni da HPV (Papilloma Virus).
L’età di insorgenza si colloca tra la VI e la VII decade di vita, cioè in età adulta e negli anziani, anche se, nel corso degli ultimi decenni, si è riscontrato un aumento dei casi di Carcinoma orale in età giovanile con prevalente localizzazione linguale e faringo-tonsillare.
La crescita anomala delle cellule Tumorali avviene attraverso varie tappe con progressivo accumulo di anomalie genetiche, funzionali e morfologiche, in modo lento e progressivo. Nella maggioranza dei casi è contrastato con successo dai meccanismi di riparazione dell’organismo e dal sistema immunitario ma quando questi falliscono, la cancerogenesi prosegue nelle sue tappe. Alla fase iniziale del processo di formazione del Tumore segue una fase di progressione in cui le cellule anomale sono in grado di moltiplicarsi e di allontanarsi ulteriormente, dal punto di vista della differenziazione e funzione, dalle cellule originarie.

Fattori di rischio

Il Carcinoma orale è legato a numerosi fattori di rischio riconducibili a cause ambientali come l’esposizione a cancerogeni di natura chimica, agenti virali, alimentazione inadeguata, traumatismo cronico, scarsa igiene del cavo orale, cause genetiche. Il rischio di Carcinoma orale è da 6 a 28 volte superiore nei fumatori e aumenta se si associa al consumo di alcolici; inoltre la combustione del tabacco rilascia sostanze cancerogene quali idrocarburi aromatici policiclici e amine aromatiche. Non va sottovalutato neanche l’abuso di alcool, responsabile di carenze nutrizionali, Epatopatia alcolica e Immunodeficienza.
Inoltre esiste un effetto sinergico tra fumo e consumo di alcolici: quando sono presenti entrambi, non sommano semplicemente i loro effetti dannosi ma li moltiplicano esponenzialmente.


Quale prevenzione?

La prevenzione primaria, di fatto, si attua semplicemente attraverso un corretto stile di vita: la diminuzione del consumo di tabacco e di alcool e una equilibrata alimentazione possono portare a un’effettiva riduzione nell’incidenza del Cancro orale. A titolo esemplificativo occorre ricordare come sia stato dimostrato che la presenza, nella dieta, di frutta e verdura fresche assuma notevole importanza nella prevenzione della neoplasia per la presenza di sostanze che svolgono una attività protettiva. Determinante è, poi, la prevenzione secondaria che si realizza attraverso la diagnosi precoce in Pazienti asintomatici e controlli frequenti, soprattutto nel caso di soggetti a rischio.
Inoltre d’importanza fondamentale per la prevenzione del Carcinoma del cavo orale appare l’identificazione di tutte quelle lesioni definite “precancerose” che costituiscono i principali fattori di rischio specifico per il Cancro della bocca. L’incidenza delle lesioni precancerose è estremamente variabile (5-15%) con una distribuzione geografica sovrapponibile a quella del Carcinoma orale; tutte le lesioni precancerose sono più frequenti con l’aumentare dell’età.

Il ruolo dell’Odontoiatra

Per l’individuazione dei soggetti a rischio, la diagnosi e il trattamento precoce costituiscono il più importante presidio di prevenzione a nostra disposizione, facilmente attuabile attraverso periodici controlli dal proprio Dentista. Il front line della prevenzione secondaria è rappresentato dagli Odontoiatri che, ogni anno, visitando milioni di persone nel nostro Paese, sono in grado di rilevare i sintomi del Carcinoma orale. D’altra parte, vi è un numero elevato di italiani che non si recano dal Dentista se non per eventi traumatici o per necessità curative. Ancora oggi, purtroppo, la diagnosi è troppo tardiva al punto che la sopravvivenza a 5 anni è molto bassa rispetto ad altri Tumori.