Tutti li abbiamo sulla pelle, piccole macchioline più o meno grandi di colore tendenzialmente marroncino. Sono i nei, anche chiamati nevi, formazioni pigmentate della pelle o delle mucose, derivanti da uno sviluppo anomalo di melanociti, cioè di specifiche cellule di origine nervosa presenti nella pelle. Generalmente i nei appaiono come macchie circoscritte di forma ovale o rotonda, in rilievo rispetto alla pelle circostante oppure piatte. Dimensioni e colore possono variare nel tempo e alterarsi. Alcune di queste alterazioni possono essere del tutto innocue ma sono comunque da tenere sotto controllo perché potenzialmente potrebbero rappresentare un campanello d’allarme. In particolar modo, quando l’alterazione coinvolge forma, dimensione e colore del neo può nascondere una formazione neoplastica, cioè tumorale. Proprio per questo motivo, monitorare regolarmente la propria pelle è fondamentale per mantenerla sempre in salute.
Tumori della pelle, le forme più comuni
I Tumori della pelle rappresentano una delle neoplasie più frequenti. Le nuove diagnosi, ogni anno, sono circa 80.000 di cui le forme più comuni possono essere raggruppate in 3 macro-categorie:
- Carcinoma basocellulare: sono forme che originano nello strato basale dell’epidermide, il più profondo, ed è il Tumore della pelle più diffuso; generalmente cresce lentamente e raramente dà metastasi; si presenta spesso come una protuberanza perlacea, un nodulo rosato o una macchia brunastra, potendo anche ulcerarsi o sanguinare;
- Carcinoma spinocellulare: si sviluppa nello strato spinoso dell’epidermide, quello più superficiale; può essere più aggressivo del basocellulare ma anch’esso raramente dà metastasi; può presentarsi come una macchia squamosa, una verruca o una ferita che non guarisce, risultando anche dolente o pruriginosa;
- Melanoma: meno frequente dei precedenti, ma molto più aggressivo; certamente la forma di malattia più seria e che richiede maggiore attenzione; si sviluppa dai melanociti, le cellule che producono la melanina, ed è responsabile di circa il 90% dei decessi per Tumore della pelle; cambia spesso forma, dimensioni e colore, potendo avere bordi irregolari, più colori o sfumature di nero, rosso, blu o bianco.
I numeri del Melanoma
Il Melanoma rappresenta il 5% di tutti i Tumori della pelle ma è il terzo tumore più frequente in entrambi i sessi, nelle persone con meno di 50 anni secondo “I numeri del Cancro in Italia 2023” diffusi da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), con circa 12.700 nuove diagnosi di Melanoma, stimate per il 2023, di cui 7.000 fra gli uomini e 5.700 fra le donne. In epoche recenti l’incidenza del Melanoma è aumentata in modo considerevole, nel 2020 si è ad esempio registrato un incremento del 20% rispetto all’anno precedente, sempre secondo AIOM.
Le forme meno frequenti includono Malattia di Paget del seno o extra mammaria, Sarcoma di Kaposi, Carcinoma di Merkel, Linfomi cutanei (Micosi Fungoide), Tumore degli annessi cutanei, Fibroxantomi.
Riconoscere i segnali
Essere ben informati rappresenta il primo passo verso una prevenzione efficace. Questo è il motivo per cui comprendere appieno i nostri nei e moni-torarli è essenziale: forma, dimensione e colore rappresentano criteri di valutazione importanti. Ad esempio è bene sapere che possono essere piatti, leggermente sollevati o notevolmente prominenti sulla pelle e variare nel colore, dal rosa al marrone scuro. È interessante notare che una piccola parte dei Melanomi si sviluppa da nevi preesistenti mentre maggiormente, secondo le Linee Guida SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse), emerge in aree della pelle prive di nevi. Se può essere difficile per un occhio non esperto, ad esempio per la persona che se lo vede comparire sulla pelle, distinguere un nevo da un Melanoma nelle prime fasi, durante una visita dermatologica le caratteristiche che indicano la presenza di un Tumore maligno o di un’evoluzione sospetta non sfuggono al clinico, senza ombra di dubbio. Tuttavia, se una macchia pigmentata cambia dimensioni o aspetto in modo significativo, il Paziente stesso può facilmente riconoscere un segnale d’allarme e diventa quindi fondamentale consultare immediatamente uno Specialista.
Fattori di rischio
Come anticipato, l’incidenza del Melanoma sta costantemente aumentando: è quasi raddoppiato rispetto a dieci anni fa, ma c’è una buona notizia. Il Melanoma viene diagnosticato sempre più precocemente, grazie allo Screening dermatologico e all’avanzamento delle tecnologie diagnostiche. Inoltre, altra indicazione importante per favorire la diagnosi precoce del Melanoma sono alcuni fattori di rischio che, se presenti nel Paziente, possono spingerlo a sottoporsi a un percorso di Screening preventivo. Tra questi:
- avere più di 100 nei;
- appartenere a un fototipo chiaro, caratterizzato da occhi azzurri o verdi, pelle chiara e tendenza alle scottature solari;
- esposizione intensa e intermittente al sole e alle lampade abbronzanti;
- fattori genetici.
Risulta comunque importante che anche coloro che non rientrano in queste categorie di rischio siano consapevoli delle strategie per ridurre la probabilità di sviluppare Melanomi e dei comportamenti da adottare durante il controllo della propria pelle.
Alcuni consigli
È fondamentale adottare comportamenti preventivi come:
- nel periodo estivo o nelle giornate di sole intenso, applicare regolarmente creme solari ad alto fattore protettivo durante la giornata e in quantità e tempistica adeguate;
- nel periodo estivo, indossare protezioni fisiche come cappelli e magliette per ridurre l’esposizione al sole;
- evitare, quando possibile, l’esposizione diretta al sole durante le ore più calde della giornata per prevenire le scottature;
- evitare l’uso di lampade solari, docce solari e lettini abbronzanti;
- considerare la latitudine e altri fattori ambientali quando si pianifica un viaggio, adottando le precauzioni necessarie per proteggersi dai raggi solari;
- preparare la pelle con integratori specifici e utili per la melanogenesi. Le scottature solari e l’esposizione prolungata al sole sono tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di Tumori cutanei, soprattutto se si verificano in giovane età, fin dall’infanzia.






