I dati del Ministero della Salute mostrano come le Malattie cardiovascolari rappresentino ancor oggi la prima causa di morte in Italia. Ogni anno sono responsabili di quasi il 35% del totale dei decessi nel nostro Paese, percentuale che varia in base al sesso: 31,7% negli uomini e 37,9% nelle donne. Tra queste, la Cardiopatia ischemica coinvolge oltre il 10% del totale dei casi che si registrano.
Infarto, quale prevenzione?
Se è vero che è molto difficile, se non impossibile, prevedere il momento in cui può verificarsi un Infarto al cuore, è pur vero che è possibile prevenirlo seguendo uno stile di vita sano minimizzando o, ancor meglio, eliminando alcuni “fattori di rischio” che svolgono un ruolo importantissimo per lo sviluppo di un Infarto.
Il cuore è il muscolo più importante del nostro corpo; il suo funzionamento è imprescindibile alla nostra sopravvivenza. Si calcola che, nel corso della vita di ognuno, il cuore batta in media oltre 3 miliardi di volte. L’azione di pompa del nostro cuore, pur svolgendosi in modo involontario e indipendente dal nostro controllo, è di fondamentale rilevanza e va salvaguardata prendendosene cura nella vita di tutti i giorni.
Controllare i fattori di rischio
Per prevenire un Infarto possiamo agire controllando i cosiddetti fattori di rischio definiti “modificabili”, in particolare seguendo queste indicazioni:
- evitare/abolire l’abitudine del fumo;
- evitare o ridurre il consumo di alcolici;
- svolgere frequente attività fisica; seguire una sana alimentazione;
- controllare e mantenere nei limiti la pressio-ne sanguigna e i valori del colesterolo;
- monitorare e mantenere nei limiti il peso corporeo.
Lo stile di vita
Condurre uno stile di vita sano è il miglior deter-rente per evitare o prevenire le più importanti malattie di cuore. Una vita sedentaria è sinonimo di scarsa attività fisica, che incide inevitabil- mente sul peso corporeo e sui valori di colestero- lo e trigliceridi che rappresentano la principale causa di Infarto cardiaco.
Il consumo di alcolici e il fumo vengono consi- derate altre cause primarie di attacchi cardiaci. Per questa ragione, si consiglia di eliminare o ridurre sensibilmente l’utilizzo di alcool e ai fumatori di smettere immediatamente di fumare.
È dunque buona norma tenersi in forma con il movimento: è sufficiente anche una camminata veloce di 20-30 minuti al giorno, senza dover necessariamente iscriversi in palestra o svolgere attività agonistica. Coloro che svolgono regolare attività fisica presentano una salute cardiovascolare migliore, riducendo così i rischi di un infarto. Oltre a fare movimento, monitorare costantemente il peso corporeo permette di contrastare i disturbi legati all’obesità (altro fattore di rischio). In tal senso, è fondamentale seguire un’alimentazione che preveda un consumo moderato di carni rosse, evitando possibilmente condimenti non necessari, cibi grassi, fritti e dolci, ai quali preferire: pesce, carni bianche/magre, legumi, cereali e vegetali.






