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Tosse allergica, come riconoscerla

Autore: Dott.ssa Daria Salsi

Per riconoscere una Tosse di tipo allergico è importante osservarne le caratteristiche e risalire ai possibili agenti irritanti 

La Tosse è un sintomo respiratorio frequente che svolge una funzione molto importante per il nostro organismo, è infatti un meccanismo che consente di espellere dalle vie aeree secrezioni in eccesso e materiale estraneo. Tuttavia, quando questo disturbo si manifesta in modo continuo o violento, può rappresentare un ostacolo fastidioso alla vita di relazione, per questo motivo la Tosse è una delle più comuni cause per cui si arriva alla consultazione dello Specialista. Per convenzione la Tosse viene classificata acuta quando ha una durata inferiore alle tre settimane, cronica se si protrae per un periodo superiore. La forma acuta tende di solito ad autolimitarsi fino a scomparire, mentre quella cronica rappresenta spesso un problema di non facile soluzione. Inoltre può essere un atto volontario o riflesso. Esiste un arco riflesso cerebrale apposito che parte dai nervi sensitivi della laringe e della trachea e bronchi e ha come muscoli effettori i nervi laringei, il diaframma, i muscoli addominali e quelli intercostali.

I fattori irritanti

I fattori che possono essere all’origine del disturbo sono numerosi. Uno fra questi è rappresentato dall’esposizione prolungata ad irritanti, che possono provocare uno stato di infiammazione delle vie aeree. Gli elementi che possono provocare irritazione (allergeni) possono essere alimenti (ad esempio uova, latte, pesce, grano, arachidi, semi di soia e nocciole), materiali utilizzati per la rifinitura degli ambienti (vernici, materiali da costruzione, ecc.), acari della polvere domestica, pollini, micofiti (spore di funghi), l’uso di alcuni farmaci (Ace-inibitori) oppure il pelo degli animali domestici.

Dalla Rinite allergica all’Asma

Tra le varie cause di Tosse quelle che si riconducono ad una patologia allergica coinvolgono uno o più distretti anatomici dell’apparato respiratorio e determinano Riniti, Laringiti e da ultimo l’Asma bronchiale. La Rinite allergica: malattia allergica molto comune nel nostro Paese, si manifesta con il classico “naso che sgocciola” (Rinorrea), che può appunto poi provocare la Tosse, insieme a ostruzione nasale, prurito agli occhi, lacrimazione, starnuti, riduzione dell’olfatto.
Frequentemente, soprattutto se non opportunamente curata, l’evoluzione del quadro clinico può essere l’Asma bronchiale che è la più frequente forma respiratoria allergica delle vie aeree inferiori. Se invece lo stimolo irritativo allergico interessa il laringe, determinando una disfonia (“abbassamento della voce”) siamo in presenza di Laringite allergica.

Inquadrare il problema

Per riconoscere una Tosse di tipo allergico, è importante osservarne le caratteristiche. Ecco gli aspetti da valutare:

  • se è acuta o cronica (in base alla durata del sintomo);
  • se all’esordio vi erano sintomi che suggeriscono l’esistenza di una infezione respiratoria (febbre, infiammazione alla gola, ecc.);
  • se è stagionale e associata a difficoltà respiratoria;
  • se è associata a sintomi che suggeriscono la presenza di una secrezione nasale o di Reflusso gastroesofageo;
  • se è presente febbre o muco e quali sono le sue caratteristiche;
  • se sono presenti altre patologie; • se sono presenti fattori di rischio (fumo di sigaretta, esposizione a tossici ambientali, Immunodeficienza acquisita, ecc.);
  • se si assumono altre terapie farmacologiche domiciliari. Naturalmente ad aiutarvi a compiere questo tipo di valutazione e ad inquadrare opportunamente i sintomi specifici sarà il vostro medico Specialista di fiducia (Otorinolaringoiatria).

Le indagini da compiere

Partendo dalla storia clinica, che potrà evidenziare eventuali fattori di tipo ereditario, il Medico Specialista che effettuerà la valutazione clinica potrà escludere o evidenziare cause cardiache o altre cause (patologie polmonari). Valuterà poi lo stato dell’orofaringe (gola) e la presenza eventuale di muco (con eventuale analisi dell’espettorato) o di infiammazione della mucosa. Molto utili, per arrivare a una definizione del problema, potranno essere anche alcune analisi del sangue specifiche come il PRIST e il RAST, i PRICK test cutanei per gli allergeni inalanti, una radiografia del torace, la prova di funzionalità respiratoria e un’endoscopica delle vie aeree superiori.

Attenzione agli ambienti

Parallelamente all’avvio di una corretta terapia, è certamente opportuno compiere una valutazione dei possibili agenti irritanti, verificando gli aspetti di tipo ambientale o legati al proprio stile alimentare e alle proprie abitudini di vita. Alcuni microscopici acari denominati dermato-phagoidi hanno come obiettivo il rintanarsi nelle camere da letto (materassi, cuscini - specie in piuma - divani, peluche, moquette vecchie, ecc.) ambienti dove trovano temperatura, umidità ottimali. Per cui: arredo semplicissimo e, nei casi di manifesta Allergia, evitare il contatto con animali domestici.

Le possibili terapie

Oltre ai lavaggi nasali con soluzioni ipertoniche, potranno essere prescritte terapie che a seconda della gravità dei sintomi potranno essere di tipo corticosteroideo locale e sistemico, oppure antistaminici, broncodilatatori, antileucotrienici, mucolitici e antitussigeni da utilizzare in caso di grave tosse persistente. Di recente introduzione anche il vaccino sub-linguale, da anni invece è disponibile la vaccinazione per via sottocutanea con ottimi risultati. L’utilizzo dell’Omeopatia può in alcuni casi ridurre la sintomatologia.