Non lasciamoci ingannare dal nome e dall’aroma, Anice verde e Anice stellato non sono la stessa cosa. L’Anice verde (“Pimpinella anisum L.”) e lo stellato (“Illicium verum Hook.”), derivano da specie vegetali del tutto diverse tra loro, che non appartengono nemmeno alla stessa famiglia; la prima è tipica dell’area mediterranea, la seconda dell’Asia orientale. Pur provenendo da aree geografiche diverse, i frutti di queste due specie presentano tuttavia proprietà simili e l’essenza di Anice verde e quella di Anice stellato sono utilizzate in modo intercambiabile.
Le indicazioni terapeutiche
Sia l’Anice verde che quello stellato sono impiegati come carminativi (favoriscono l’espulsione dei gas da stomaco e intestino), stimolanti, blandi spasmolitici, deboli agenti antibatterici ed espettoranti in diverse preparazioni. Internamente vengono impiegati per dolori dovuti a cattiva digestione; esternamente come inalanti, in caso di congestione del sistema respiratorio. Entrambi gli oli sono impiegati per mascherare l’odore indesiderato di farmaci e prodotti cosmetici e come componenti aromatizzanti in dentifrici, profumi, saponi detergenti, creme e lozioni.
L’Anice verde e l’Anice stellato, come le loro essenze, sono ampiamente utilizzati come ingredienti aromatizzanti in bevande alcoliche e analcoliche e come spezie domestiche, il primo principalmente in Occidente, il secondo soprattutto in Asia, specialmente nella cucina cinese.
Nella Medicina tradizionale, sia l’Anice verde che l’Anice stellato, vengono usati come carminativi aromatici, espettoranti, come estrogeni per aumentare la secrezione lattea, facilitare le mestruazioni e la nascita dei bambini, aumentare la libido e alleviare i sintomi del climaterio maschile. Come l’Anice stellato, l’Anice verde si utilizza anche come correttivo dell’odore e del sapore. L’olio essenziale è prezioso in profumeria, in dentifrici e colluttori, in cui viene usato come antisettico; in saponi, detergenti, lozioni e creme per la pelle e nella lavorazione del tabacco. La droga viene utilizzata, infine, per infusi e altre preparazioni galeniche.
Anice verde o Anice vera
Si tratta di una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae. È originaria dell’est del Mediterraneo e del sud-ovest asiatico e viene ampiamente coltivata nell’Europa meridionale e centrale, nella ex URSS, in Nord Africa e, in misura minore, in Messico e in Sud America. Cresce sino a 30-60 cm in altezza, ha fusto cilindrico eretto, foglie inferiori cordiformi, poi trifogliate e frangiate. I fiori bianchi sono composti da una decina di minuscole ombrelle, simili a quelli del finocchio, ma hanno un profumo molto più delicato. I frutti ovoidi hanno un colore grigio-verdastro e sono coperti di una fitta peluria, il loro sapore dolce e aromatico è molto caratteristico e inconfondibile. La droga, (intesa come la parte della pianta utilizzata come tale o, più propriamente, sotto forma di preparati fitoterapici ottenuti con varie metodiche) è costituita dal frutto, impropriamente detto “seme”.
I frutti devono essere conservati in contenitori ermetici o in recipienti di vetro dotati di buona chiusura, al riparo dalla luce e in un ambiente asciutto al fine di preservarne le qualità.
In cucina
Anice e Olio di Anice sono ampiamente utilizzati come ingredienti aromatizzanti in tutte le principali categorie di alimenti, come dolciumi, prodotti da forno, gelatine e budini, carne e prodotti a base di carne. L’Anice é utilizzato per produrre bevande alcoliche tipiche della regione mediterranea, come il Pastis francese, l’Ouzo greco, il Raki turco e l’Arak, diffuso in Medio Oriente.
Attività biologica
All’Anice vengono attribuite diverse proprietà, fra cui ricordiamo quelle stomachica (tonica e corroborante per lo stomaco), carminativa, spasmolitica, colagoga (stimolazione della contrazione della cistifellea), ascritte soprattutto all’Olio essenziale di Anice, il cui principale componente è l’anetolo. Per questo motivo, la specie ha ottenuto l’approvazione ufficiale per il trattamento dei disturbi digestivi e dei sintomi ad essi associati, come, ad esempio, flatulenza, senso di pienezza e gonfiore addominale, oltre ad essere impiegata come rimedio per favorire l’appetito. Le sue preparazioni, di sapore molto gradevole, aumentano la secrezione salivare e gastrica, oltre che biliare, ed è considerato un ottimo rimedio in grado di favorire la digestione. A dosi adeguate, può esercitare una sicura azione antispastica ed anche antisettica, capace di inibire il manifestarsi di fenomeni fermentativi e la conseguente formazione di gas nello stomaco e nell’intestino. L’azione eccitante dell’Anice verde sulla peristalsi, nei casi di atonia intestinale, e la contemporanea azione antispastica ne giustificano l’impiego terapeutico come carminativo, nelle contrazioni dolorose gastriche e intestinali e in tutti i casi in cui si rende utile un’azione sedativa e nello stesso tempo stimolante di questi organi. Per il trattamento di questi disturbi, l’Anice deve essere assunto sotto forma di preparazioni per uso interno.






