Dall’aspetto simile alla menta, la Melissa è una pianta erbacea perenne conosciuta fin dall’antichità. Veniva descritta già da Galeno e Paracelso, che la utilizzavano per i più disparati disturbi. In antichità, nella Medicina popolare, era infatti utilizzata come rimedio per Amenorrea e Dismenorrea, Asma, tosse, mal di denti, incontinenza, Emicranie e Tachicardia.
La “Melissa Officinalis” fa parte della famiglia delle Lamiaceae (da qui la somiglianza con la menta, anch’essa appartenente alla stessa famiglia) ed è conosciuta anche come Erba limoncina, Erba limoncella o Erba cedrata, per via del suo odore caratteristico che richiama proprio quello della citronella. Sembra che il nome Melissa derivi dalla parola greca “miele”, visto che è anche una delle maggiori piante mellifere. Il nome è collegato anche alla mitologia greca e alla ninfa Melissa: incaricata di allevare Zeus ancora in fasce, secondo il mito, la ninfa nutriva il futuro re degli dèi e dio del tuono proprio con del miele.
Un ricco fitocomplesso
Anche se è originaria del continente asiatico, viene ampiamente coltivata anche in Europa e nei climi mediterranei, ed è utilizzata non solo a scopo terapeutico come sedativo, antispastico e carminativo, ma anche come ingrediente per bevande rinfrescanti. La parte utilizzata a scopo medicinale è rappresentata dalle foglie, ricche di acidi idrossicinammici, come l’acido rosmarinico, caffeico e clorogenico, flavonoidi, soprattutto quercetina e luteolina, tannini e acidi triterpenici.
Dalla Melissa viene estratto anche un olio essenziale, ricco di composti volatili terpenici: tra i più significativi troviamo il citrale, il citronellale, il geraniolo e il nerolo. La ricca e variegata composizione sia delle foglie che dell’olio essenziale è responsabile delle molteplici azioni riportate per gli estratti di Melissa: dall’azione sedativa, antiossidante, antinfiammatoria, fino a quella antibatterica e antivirale.
Rimedio per ansia e insonnia
La Melissa è riconosciuta dall’EMA come farmaco vegetale ad uso tradizionale per il trattamento di sintomi lievi dello stress e dell’insonnia e dei disturbi gastrici. Grazie al suo pool di molecole, riesce ad agire a più livelli per calmare l’ansia e regolarizzare il sonno.
A livello del Sistema Nervoso Centrale, inibisce la degradazione dell’acido gamma amminobutirrico (GABA), il neurotrasmettitore inibitorio per eccellenza, aumentandone la concentrazione e riducendo i sintomi legati all’ansia e allo stress. La Melissa agisce anche su altri percorsi neuronali legati all’ansia, modulando il sistema serotoninergico e inibendo le monoamino ossidasi, enzimi che degradano le catecolamine, come dopamina e serotonina.
A livello cardiaco, la Melissa agisce anche con effetto bradicardizzante e ipotensivo sull’apparato cardiovascolare, mentre a livello gastrointestinale agisce come antispastico, inibendo i recettori dell’acetilcolina presenti sulla mucosa gastrica.
Protegge la mucosa gastrica
Gli estratti di Melissa proteggono la mucosa gastrica, aumentando la produzione di mucina e bilanciando l’eccessiva secrezione gastrica acida che si verifica quando viviamo situazioni di stress cronico. Per questo è molto indicata nelle Sindromi da ansia e stress che somatizzano a livello cardiaco e gastrico. Infine, recenti studi hanno messo in mostra l’efficacia della Melissa anche nel trattamento della Depressione di lieve e media entità, anche quando associata ad altre patologie. Ad esempio, in Pazienti diabetici la Depressione influisce sulla glicemia, sulle reazioni avverse e sulla qualità di vita generale. È stato dimostrato che, oltre all’aumento delle concentrazioni di GABA (acido gamma-amminobutirrico), la Melissa contribuisce a ridurre i livelli di corticosteroidi e la sintomatologia depressiva.
Alleata di cuore e stomaco
Il principale effetto degli estratti di Melissa sul cuore è la riduzione delle palpitazioni, unico effetto confermato anche sull’uomo, per il quale sono stati proposti diversi meccanismi legati principalmente all’azione antiossidante dei flavonoidi. La quercetina, in particolare, riduce lo stress ossidativo e le molecole ad esso associate; aumenta la biodisponibilità dell’ossido nitrico e l’attività degli enzimi antiossidanti endogeni e ha attività antiapoptotica (evita la morte programmata delle cellule) e antisclerotica.
Anche altri componenti delle foglie, in particolare l’acido rosmarinico, l’acido gallico e caffeico, e i terpeni contenuti invece nell’olio essenziale sembrano i responsabili dell’effetto antiaritmico, confermato non solo in laboratorio ma anche in studi clinici.
Come già anticipato, la Melissa è anche utile nelle patologie a carico dell’apparato gastrointestinale. Oltre alle azioni precedentemente descritte, possiede una spiccata attività carminativa (favorisce la tonicità e la contrattilità dello stomaco e dell’intestino), con aumento della secrezione di bile e miglioramento della digestione.






