Autore: Rossana Carbonara

Grazie alle sue tecniche, questa disciplina rappresenta un ottimo supporto per accompagnare la donna durante questo viaggio, favorendo una corretta percezione del corpo e della mente 

Yoga significa unire, congiungere e la parola stessa indica lo scopo di questa antica disciplina volta a favorire l’unione di corpo e mente, due entità solitamente considerate come separate. Attraverso lo Yoga si prende invece coscienza dell’inscindibile unità corpo-mente e si inizia a comprendere come ogni emozione si ripercuote sul nostro organismo e del fatto che ogni atteggiamento del nostro corpo influenza e allo stesso tempo è uno stato della nostra mente. Quando si intraprende un cammino nella pratica Yoga, si aprono infinite possibilità di trasformazione: una maggiore sensazione di benessere, aumento della vitalità, maggiore chiarezza e attenzione, consapevolezza e migliore comprensione dei propri bisogni fisici, mentali ed energetici.

Un supporto sia fisico che mentale

La gravidanza e il viaggio verso la nascita sono un periodo importante nella vita di una donna, scandito da cambiamenti quotidiani, non solo del corpo della mamma, ma anche del bambino che cresce, accompagnati da continui sbalzi di energia, vitalità e stanchezza. Lo Yoga rappresenta un ottimo supporto per accompagnare la donna in questo incredibile viaggio, grazie alle tecniche di respirazione (pranayama), al movimento e alle posture (asana), al canto e suono (mantra), alla meditazione e al rilassamento guidato. Una pratica attenta e consapevole durante la gravidanza risponde non solo ai bisogni fisici di questo periodo ma anche ai cambiamenti emotivi e di energia di questa speciale avventura. La donna in attesa sta già facendo esperienza di quell’unione mente e corpo che lo Yoga aiuta a vivere: la maggiore introspezione e concentrazione istintiva sul corpo e sulle sue trasformazioni, il suo pensiero rivolto naturalmente a ciò che porta in sé, la sua disattenzione su ciò che avviene fuori da lei, accompagnano una naturale tendenza all’armonia e al benessere.

La pratica

Iniziare a praticare Yoga già dai primi mesi è una buona scelta. Se il Medico è d’accordo, può essere già possibile iniziare dalla dodicesima settimana. In caso di passati problemi di concepimento, perdite di sangue e minacce d’aborto, può essere tuttavia più opportuno aspettare che la gravidanza si stabilizzi e quindi iniziare dopo la sedicesima settimana. Le ultime settimane saranno invece molto importanti poiché il corpo della gestante, grazie all’alto numero di ormoni prodotti, risponderà con più rapidità alle posizioni (asana). Praticare almeno un’ora alla settimana aiuterà a creare una nuova abitudine del corpo, una scoperta delle sue continue trasformazioni. Ritagliarsi un’ora, lontano da distrazioni e rumori, aiuta a ristabilire una connessione con sé stessa e con il proprio corpo. Il pomeriggio potrebbe essere un buon momento per esercitasi perché il corpo è già più flessibile rispetto alla rigidità delle prime ore del mattino. Diversamente dalla pratica Yoga non specifica per gravidanza, è anche consigliabile consumare un piccolo snack, un frutto ad esempio, prima di praticare. Questo permetterà di sentirsi più energiche per la pratica.

Preparare il corpo al parto

Gli esercizi fondamentali si concentrano sulla pelvi per preparare il corpo al parto. Rotazioni, circonduzioni, movimenti morbidi e rotondi del baci no e delle anche aiutano a rilasciare non solo le tensioni legate a questo distretto del corpo ma aiutano anche a riscoprire la sensualità e la naturalezza della gravidanza. È consigliabile, se possibile, praticare tutti i giorni questi piccoli movimenti, anche solo per 10 minuti al giorno. Il corpo risponderà con facilità e istinto al movimento. Iniziare la pratica con esercizi di riscaldamento che servono a sciogliere la colonna vertebrale, le articolazioni dell’anca, le caviglie, le ginocchia e i polsi è un’ottima scelta. Se invece si avverte molta tensione al collo e alle spalle, è meglio iniziare con esercizi di rilassamento delle zone interessate, facendo attenzione ad ascoltare i segnali che il proprio corpo invia. Non tutti gli esercizi e le posizioni sono adatti al corpo di ogni donna: la pratica aiuta infatti ad ascoltare con più attenzione piccoli o grandi segnali che il corpo ci invia durante il movimento e, senza giudizio alcuno, scegliere di fermarsi qualora il corpo non fosse ancora preparato. Questa è la regola dello Yoga: non costringersi o sforzarsi di fare qualcosa per cui il corpo non è preparato. Durante la pratica almeno dieci minuti sono dedicati al rilassamento finale e altrettanti a quello iniziale, qualora ci si sentisse stanche.

Esercizi sul baricentro

Alcuni esercizi agiscono sul baricentro e sulla capacità di ri-allinearsi in ogni posizione, sul contatto con il suolo, sul percepire e sperimentare questa attrazione verso il basso, questa immensa forza che è la forza di gravità. In ogni posizione verrà richiesto di concentrarsi sul baricentro, sul senso di equilibrio e di presenza: per essere completamente presenti non solo con il proprio corpo ma anche con la propria mente. È infatti noto come, durante la gravidanza, la gestante tenda a “perdersi” nei propri pensieri: un dolce vagare e immaginare come quando si è innamorati. I pensieri affollano la mente con immagini e fantasie e spesso si tende a dimenticare o a non fare attenzione a ciò che prima era quasi “indimenticabile”. Le priorità adesso cambiano e anche la mente ha bisogno di essere “allenata” a questo cambiamento. Respirare con consapevolezza aiuterà a calmare il flusso dei pensieri e allontanare ansie e paure che spesso nascono in queste settimane.


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