Lo Shiatsu è un particolare tipo di trattamento manuale che è nato e si è sviluppato in Giappone. Si avvale di diversi riferimenti culturali e differenti tecniche che danno origine a veri e propri stili diversi fra loro. Il termine “Shiatsu” è un vocabolo composto da “shi” (dita) e “atsu” (pressione) e significa quindi “pressione con le dita”. Da molti anni in Italia lo Shiatsu viene utilizzato con profitto in strutture sanitarie nell’ambito di quella che oggi viene chiamata Medicina integrata o integrativa.
Il concetto di Medicina integrata
Attualmente la ricerca clinica è rivolta a migliorare le potenzialità terapeutiche con farmaci sempre più efficaci e “intelligenti” e a sostenere il benessere del soggetto malato, cominciando con il ridurre la tossici- tà dei farmaci utilizzati anche, ove possibile, attraverso presidi naturali e/o fisici, che non appesantiscano ulteriormente le terapie farmacologiche. Questa è la strategia della Medicina integrata che si prefigge di offrire al Paziente il meglio della Medicina accademica associato al meglio dalla Medicina complementare. L’obiettivo fondamentale è dunque quello di offrire al Paziente la possibilità di vivere una “vita decorosa e dignitosa”, attraverso un’integrazione tra Medicina accademica e quella complementare. La prima ha il compito di creare, attraverso la conoscenza delle basi biologiche della malattia, un percorso terapeutico atto a combattere la malattia, mentre la seconda si concentra sulle esigenze più profonde della persona malata, contribuisce ad offrire un miglioramento della qualità di vita nel corso del trattamento, gli consente di essere partecipe attivamente al processo della propria cura, riduce gli effetti collaterali dei trattamenti e aiuta il Paziente ad affrontare meglio la Chemioterapia. Sulla base di questi concetti, trasversali nel mondo medico e nella società in cui viviamo, abbiamo sentito la necessità di accogliere queste nuove esigenze dei Pazienti oncologici. Siamo partiti dal presupposto che la dignità umana è un valore fondamentale che non può essere incrinato dalla malattia. Il Paziente nell’era moderna desidera un rapporto attivo con il Medico vuole, in particolare, essere protagonista del suo processo di guarigione. Tale concetto è definito come “Salutogenesi” e viene sostenuto dalla Medicina integrata che si ripropone anche un’attività preventiva nei confronti della malattia Nella Medicina integrata l’Operatore Shiatsu si inserisce perfettamente perché lo Shiatsu è empatia e l’Operatore percepisce le emozioni del Paziente e adatta il trattamento alle sue necessità. Il punto di forza dello Shiatsu è rappresentato dal fatto che si tratta di una relazione diadica tra l’operatore e l’individuo che si sottopone al trattamento che porta ad un legame di attaccamento, incidendo positivamente sul superamento delle difficoltà dei percorsi di cura.
Cos’è lo Shiatsu
Questa particolare metodica trae origine dalla Medicina e dalla Filosofia orientali per le quali ogni organismo vivente, anche e soprattutto l’essere umano, è pervaso da energia vitale. Il Ministero della Salute e del Benessere del Giappone lo definisce così: “Lo Shiatsu è un trattamento nel quale si adoperano i pollici e le palme delle mani per esercitare pressioni su determinati punti, allo scopo di correggere irregolarità dell’organismo, di conservare e migliorare lo stato di salute e di contribuire alla cura di taluni stati morbosi”.
Un approccio globale
Lo Shiatsu viene attualmente definito in Italia “un’arte per la salute”. Tramite una precisa sequenza di pressioni esercitate su tutto il corpo, aiuta a riequilibrare l’organismo sia da un punto di vista funzionale che fisiologico oltre che energetico. Inoltre permette di recuperare le proprie forze, se indebolite da stress e tensioni, sempre in armonia con la natura e senza eventuali effetti indesiderati. Una sua caratteristica importante è di avere un approccio globale all’individuo: non si pone come obiettivo solo l’eliminazione dei sintomi e dei disturbi più superficiali ma considera e tratta l’individuo nella sua totalità, tenendo conto di tutta la sua complessità. Scopo primario dello Shiatsu é di stimolare la capacità di “auto-guarigione” insita in ogni individuo, contribuendo a mantenere l’organismo nelle migliori condizioni di salute. Nel trattamento Shiatsu la pressione perpendicolare, mantenuta costante, costituisce la peculiare caratteristica di lavoro raffinato che ciascuno stile realizza, secondo i propri riferimenti scientifici, culturali e tecnici. Lo Shiatsu è presente In Italia dalla metà degli anni ’60 e, da allora, si sono sviluppati diversi stili che hanno avuto una notevole e positiva evoluzione, frutto dello studio e della pratica di molti pionieri e ricercatori.


