Anche dopo una diagnosi di tumore, la Dieta Mediterranea può rivelarsi un prezioso alleato. Uno studio italiano ha infatti scoperto che la Dieta Mediterranea è un valido strumento di prevenzione anche per chi ha già avuto un tumore di qualsiasi tipo. La ricerca è stata realizzata nell’ambito del Progetto UMBERTO, condotto dalla Piattaforma Congiunta Fondazione Umberto Veronesi ETS - Unità di Ricerca di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), in collaborazione con l’Università LUM “Giuseppe Degennaro” di Casamassima (BA).
Dieta Mediterranea quale modello alimentare?
La Dieta Mediterranea è il modello alimentare che caratterizzava le aree olivicole del bacino del Mediterraneo prima della metà degli anni ‘60, cioè prima che la globalizzazione rivoluzionasse lo stile di vita delle persone, comprese le abitudini alimentari. Questo modello alimentare si contraddistingue per l’abbondante consumo di alimenti vegetali, un moderato consumo di pesce, pollame e latticini, un consumo ridotto di carne rossa, l’assunzione moderata di vino durante i pasti principali della giornata e l’uso di olio di oliva come principale fonte di grasso aggiunto.
Cibo, cultura e tradizione
È bene però ricordare che la Dieta Mediterranea non è solo una lista di cibi. Non va dimenticato infatti che la Dieta Mediterranea tradizionale consiste nel prediligere alimenti in gran parte freschi e di stagione, che consentano anche di limitare i processi di trasformazione, conservazione e industrializzazione. La lavorazione minima degli alimenti è infatti un cardine della tradizione mediterranea, insieme alla sapiente combinazione dei cibi, che non è lasciata al caso. Le verdure sono sempre accompagnate da olio di oliva, e spesso vengono consumate insieme alla pasta, ma anche alle carni e al pesce. I legumi fanno parte di numerosi piatti tipici e solitamente si consumano insieme alla pasta o al pane. Ecco perché quindi la Dieta Mediterranea non si limita a dirci cosa portare in tavola, ma anche come dobbiamo abbinare gli alimenti e i condimenti. Un manifesto culturale che l’UNESCO ha voluto riconoscere, inserendo questo modello alimentare nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Non solo prevenzione primaria
Già nota per la sua efficacia nella prevenzione primaria di numerose patologie croniche, come malattie cardiovascolari e tumori, la Dieta Mediterranea svela ora ulteriori potenzialità che potrebbero aiutare chi ha già avuto una diagnosi di tumore a guadagnare, insieme alle terapie specifiche, anni di vita.
Pubblicata sulla prestigiosa rivista americana “JACC CardioOncology”, la ricerca ha analizzato i dati di 800 adulti italiani, uomini e donne, che al momento dell’ingresso nello studio epidemiologico Moli-sani avevano già avuto una diagnosi di tumore. I partecipanti sono stati seguiti per oltre 13 anni e per tutti loro erano disponibili dettagliate informazioni sui consumi alimentari.
I risultati dello studio indicano che le persone che avevano avuto un tumore e riferivano, in base ad un questionario sulle abitudini alimentari, che nell’anno precedente il loro ingresso nello studio Moli-sani avevano seguito uno stile alimentare mediterraneo avevano, negli anni successivi, un rischio di mortalità più basso di un terzo rispetto a chi invece non aveva seguito la Dieta Mediterranea.
Il beneficio era particolarmente evidente, oltre che per la mortalità da tumore, per la mortalità cardiovascolare, ridotta del 60%. Con i suoi 25mila partecipanti arruolati, lo Studio Moli-sani è una delle più grandi coorti di popolazione d’Europa e nell’ultimo decennio ha contribuito ad acquisire nuove conoscenze sugli effetti benefici della Dieta Mediterranea, non solo per la popolazione generale, ma anche per persone anziane o a rischio, come coloro che soffrono di Diabete di tipo 2, o con malattie cardiovascolari preesistenti.
Sfide future
Considerando che il numero di Pazienti che sopravvive a lungo al cancro è elevato ed è destinato ad aumentare nel tempo, grazie a terapie sempre più mirate ed efficaci, è cruciale capire se e quanto lo stile di vita a tavola può prolungare ulteriormente la loro sopravvivenza. Ecco perché l’interesse dei ricercatori si è concentrato sul ruolo della Dieta Mediterranea in relazione al rischio di mortalità nelle persone che avevano già una storia di tumore al momento dell’ingresso nello studio Moli-sani.
I risultati della ricerca confermano inoltre un’ipotesi interessante, e cioè che malattie croniche apparentemente molto diverse, come i tumori e le patologie cardiovascolari, condividono in realtà alcuni meccanismi molecolari. È quello che in letteratura è noto come “common soil”, un terreno comune alla base di queste diverse patologie.
L’importanza degli antiossidanti
La Dieta Mediterranea è composta principalmente da alimenti che sono fonti naturali di sostanze antiossidanti, come frutta, verdura e olio di oliva, che potrebbero spiegare il vantaggio riscontrato nei confronti della mortalità cardiovascolare, che sappiamo essere ridotta da diete particolarmente ricche di questi composti bioattivi. La sfida, in futuro, è quindi quella di approfondire la conoscenza dei meccanismi in gioco, al fine di chiarire i benefici di questo modello alimentare anche per gruppi di popolazione più vulnerabili, come appunto le persone che hanno già avuto un tumore.






