Autore: Prof. Paolo Ranalli

Questi legumi non si limitano a soddisfare il palato, rappresentano infatti una fonte di proteine, vitamine, minerali e fibre, sostanze di primaria importanza per il nostro equilibrio alimentare 

Il Cece è una pianta erbacea della famiglia delle Fabacee, originaria dell’Oriente e coltivata nel mondo antico dagli Egizi, Greci e Romani. È la terza leguminosa da granella per importanza, dopo fagiolo e pisello, ed è coltivata nel mondo su una superficie di circa 11 milioni di ettari.
Dal punto di vista botanico, si tratta di una pianta annuale, a portamento eretto, con un’altezza che raramente supera i 50-60 cm. Allo stato erbaceo, ha colore verde grigiastro ed è dotata di fitti peli ghiandolari che la proteggono, nei climi secchi, da eccessiva perdita di acqua per traspirazione. Il frutto della pianta è un legume (20-30 mm di lunghezza), a conformazione ovato-oblunga, contenente 1 o 2 semi. I semi (Ceci)
presentano elevata variabilità rispetto alla forma, alla superficie (liscia o rugosa), al colore (biancastro, crema, verde, rosso, bruno, nero) e al peso unitario (da 170 a 600 mg e oltre).

Dimensioni e varietà

Le dimensioni dei semi condizionano il pregio commerciale dei Ceci. Esistono varietà a seme grosso (tipologia Kabuli) e varietà a seme piccolo (tipologia Desi). Alcuni mercati (Italia, Spagna e Nord-Africa, dove questo legume è consumato intero) accettano solo Ceci a seme grosso; in altri mercati (Medio Oriente, Iran, India) prevalgono i Ceci a seme piccolo che trovano impiego in preparazioni alimentari che ne prevedono la sfarinatura.

Impieghi della granella

I legumi occupano un posto di primo piano nell’alimentazione degli umani (oltre che degli animali). Va detto che l’attuale consumo di Ceci in Italia è per lo più limitato all’alimentazione umana, mentre il suo uso come mangime per animali è praticamente scomparso, poiché non competitivo con granella di altre specie presenti sul mercato internazionale. Nelle aree rurali sono generalmente utilizzati semi secchi, riprodotti dagli stessi agricoltori, in quelle urbane sono per lo più consumati Ceci inscatolati o surgelati (il 25-30% del consumo totale).

Un concentrato di benessere

Capisaldi della Dieta Mediterranea, i Ceci rientrano tra i primi alimenti della tradizione contadina, consumati dai nostri nonni. Dal sapore dolce e delicato e dalla consistenza morbida e burrosa, sono parte integrante di una infinità di ricette molto apprezzate. Questi legumi non si limitano a soddisfare il palato, ma rappresentano anche una fonte di proteine, vitamine, minerali e fibre, tutte sostanze di primaria importanza per il nostro equilibrio alimentare. Proprio grazie alla loro composizione nutrizionale equilibrata, i Ceci presentano numerose proprietà benefiche.

Migliorano digestione e regolarità intestinale

I Ceci sono ricchi di fibra sia solubile che insolubile, che favorisce la regolarità intestinale, contribuiscono quindi a un senso di sazietà prolungato e aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. La fibra alimentare è altresì utile per la regolazione del pH intestinale, essenziale per contrastare losviluppo della flora batterica nociva e per favorire la proliferazione di quella benefica.

Aiutano a tenere a bada i livelli di zucchero nel sangue

I Ceci vantano un basso indice glicemico, il che significa che rilasciano l’energia gradualmente. Inoltre, grazie al buon apporto di fibre, rallentano l’assorbimento dei carboidrati, evitando i picchi di glicemia e l’accumulo di zuccheri in eccesso. Sono anche una buona fonte di magnesio, zinco e vitamine del gruppo B, che aiutano a prevenire alterazioni a carico dell’insulina.

Fanno bene al cuore

I Ceci sono un’importante fonte di minerali, come il magnesio e il potassio, che aiutano a prevenire l’Ipertensione, limitando il rischio di malattie cardiache. La fibra alimentare, di cui questi legumi sono cibo & salute ricchi, si è dimostrata inoltre efficace nella riduzione dei livelli di trigliceridi e del colesterolo LDL, entrambi correlati al possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, come Aterosclerosi, Infarto e Ictus.


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