Autore: Carla Musiani

 

L’importanza dei bioflavonoidi

Sarebbe però riduttivo incentivare il consumo di questo frutto solo per il contenuto in vitamina C, anche perché gli effetti di questa vitamina vengono potenziate sinergicamente da altre sostanze. Parliamo dei bioflavonoidi, una classe molto vasta di sostanze vegetali idrosolubili che generalmente caratterizzano il colore del frutto, presenti in larga misura nelle arance e che abbiamo già imparato a conoscere per altri frutti (ricordate le antocianine del mirtillo?): tra questi, l’esperidina, il betacarotene e gli altri carotenoidi che prevalgono nelle arance gialle e le antocianine che donano alle arance rosse il loro caratteristico colore.
Gli antiossidanti sono stati considerati tra i più importanti composti bioattivi di un alimento, tanto da riconoscere l’importanza di accrescere nel frutto la Capacità Antiossidante Totale tramite “breeding”. Questa tecnica di biotecnologia, che aumenta i livelli di antiossidanti negli alimenti, è un’importante opzione per realizzare una maggiore assunzione anche nella circostanza di limitato consumo di frutta e vegetali.
È evidente che abbandonare l'abitudine di consumare arance in favore di una compressa di vitamina C vorrebbe dire rinunciare a questi preziosi alleati della salute.
Il corpo umano necessita di 60 mg di vitamina C al giorno nei maschi e 60- 95 mg nelle femmine, contenuti in circa 1-2 arance. 

Frutto ipocalorico “spezza fame”

Nel considerare le caratteristiche nutrizionali dell’arancia si può affermare che esse contengono l'87% circa d'acqua, il 7,8% di zuccheri, molti minerali come calcio, fosforo, potassio, ferro, selenio e soprattutto diverse vitamine fra cui oltre alla vitamina C, la A, B1, e la B2, da non sottovalutare inoltre che l'arancia è un frutto ipocalorico che contiene circa 34 calorie per 100 g. La fibra è contenuta principalmente nel callo bianco, sotto la buccia.
Le virtù dell’arancia non finiscono qui: nonostante la sua acidità, fornisce equivalenti basici all’organismo, favorendo l’alcalinità delle urine e ostacolando la formazione di calcoli urinari. Lo stesso Inran ha ricordato più volte che l’arancia, adatta ad ogni età, può essere consumata in qualsiasi momento della giornata e ha promosso iniziative come “Spremi l’arancia e studia con più gusto” per incentivarne il consumo nei bambini in età scolare: intera o sotto forma di spremuta, è ottima a colazione, ideale per gli spuntini, “spezza fame” prima di mangiare, utile per l’assorbimento del ferro alla fine dei pasti.