Ozonoterapia: un aiuto alla fragilità cognitiva

La fragilità cognitiva colpisce sempre più anziani ed è un sintomo di possibili forme di Demenza e/o dello sviluppo di Malattie neurodegenerative sulle quali occorre intervenire tempestivamente; purtroppo, però, le terapie disponibili hanno costi elevati a fronte di un’efficacia non sempre garantita. In questo senso l’Ozonoterapia offre un nuovo approccio, come dimostrato dallo studio di un team di Ricercatori italiano condotto dalla Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT) e pubblicato sulla rivista “Mechanisms of Ageing and Development”. La terapia proposta, in grado di regolare i meccanismi fisiologici dei Pazienti compromessi, è non farmacologica, a basso costo e priva di effetti collaterali. Inoltre, per la prima volta, l’uso dell’ossigeno-ozono viene posto in relazione al microbiota intestinale, uno dei protagonisti del decadimento cognitivo. L’obiettivo della ricerca, quindi, è di garantire una giusta qualità della vita ai Pazienti più anziani affetti da Patologie cardiovascolari, metaboliche e neurodegenerative, poichè è di fondamentale importanza intervenire quando è ancora possibile anticipare lo sviluppo della malattia. Del resto questa terapia è già utilizzata per il trattamento di svariate patologie (virali, cardiovascolari, metaboliche, respiratorie, neurodegenerative, digestive) implicate a vario titolo in un quadro di fragilità cognitiva.
Per informazioni: www.journals.elsevier.com/mechanisms-of-ageing-and-development