Campagna “Emicrania: una malattia al femminile”

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’emicrania rappresenta la terza patologia più frequente e la seconda più disabilitante; colpisce circa il 12% degli adulti in tutto il mondo con una prevalenza tre volte maggiore nelle donne.
Ne soffrono in particolare sei milioni di italiani, di cui quattro sono donne.
La campagna “Emicrania: una malattia al femminile” , promosso da Fondazione Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere ETS, è un progetto di sensibilizzazione che si propone come obiettivo la condivisione di una corretta informazione proprio su questa patologia, sulle sue caratteristiche cliniche, sul suo impatto esistenziale e sull’importanza di una diagnosi corretta e tempestiva.
L’emicrania è, infatti, una malattia neurologica cronica che ha un altissimo costo umano, sociale ed economico. Alla sofferenza fisica si associa spesso un vissuto emotivo che mina la qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari. Vivere con l’emicrania porta inoltre a impoverire le relazioni sociali. Ne sono causa le crisi cefalgiche stesse che, durante l’attacco acuto, impediscono di partecipare alla vita di relazione, i frequenti stati depressivi concomitanti e il vissuto costantemente proiettato sul tema “dolore” nell’attesa angosciante di una nuova crisi. A tutto questo si aggiunge il peso dello stigma legato alla banalizzazione del mal di testa, erroneamente ricondotto all’esperienza comune di sintomo transitorio. È per questo che occorre fare chiarezza.

Per scaricare i materiali: https://fondazioneonda.it/ondauploads/2020/09/BOOKLET_EMICRANIA1.2.pdf