Autore: Dott. Pietro Cerchiaro

Pur essendo semplice da praticare, questa nuova disciplina produce notevoli benefici in termini di salute fisica e benessere mentale

Vi sarà certamente capitato di osservare, in un parco o lungo un sentiero, qualche persona camminare in modo spedito con strani bastoncini simili a quelli da sci e forse all’inizio avrete pensato si trattasse di un errore di stagione … Nessuno sbaglio, avete incontrato uno degli ormai numerosi praticanti di “Nordic Walking” o “Camminata Nordica”. Questa recente disciplina ha le proprie origini nell’allenamento estivo degli sciatori di fondo, in uso nei paesi nordici ma anche nelle nostre Alpi; successivamente è stata codificata, soprattutto dal punto di vista biomeccanico, da un esperto in scienze motorie, il finlandese Marko Kantaneva che ha fatto così nascere in maniera ufficiale un nuovo sport a tutti gli effetti, con modalità e indicazioni proprie.

Come si pratica

Il Nordic Walking è un’attività fisica aerobica, a basso impatto articolare e muscolare; consiste in una camminata assistita da particolari bastoncini (diversi da quelli da trekking o da sci) vincolati al polso da appositi laccioli che permettono momenti di presa alternati ad altri di rilascio e recupero. Il passo deve essere ampio e coordinato con gli arti superiori, in un movimento alternato. La rullata dei piedi deve avvenire senza momenti di sospensione, con l’appoggio del tallone e la successiva spinta di piede. Il collo deve essere ben ritto con lo sguardo volto in avanti, non flesso. Il tronco deve assumere la posizione eretta e al contempo rilassata. Le spalle si muovono fluidamente, assecondando la presa col terreno e la successiva spinta dei bastoncini, che hanno non solo una funzione stabilizzatrice ma anche propulsiva. I movimenti avvengono così in una alternanza coordinata tra passo e oscillazione degli arti superiori, generando fluidità di esecuzione ed armonia del gesto.

Adatto a tutti

Il Nordic Walking è un’attività praticabile in ogni stagione e in quasi tutti i contesti, dalla spiaggia sino alla collina o mezza montagna su terreni sia pianeggianti che in salita che non deve però essere mai eccessiva. Non ci sono età particolari per iniziare in quanto è adatto praticamente a tutte le persone, giovani o anziane che siano.

I livelli di approccio

Esistono molti livelli con cui si può approcciare la camminata nordica:

  • Wellness: è il caso in cui si parte da uno stato di precedente sedentarietà, desiderando un cambiamento dello stile di vita e il recupero della forma fisica;
  • Fitness: è la seconda fase, che prevede quindi una progressione verso un migliore benessere psicofisico, attraverso l’aumento del numero di uscite e il miglioramento della tecnica;
  • Sport/Race: è una fase “facoltativa” che prevede l’ulteriore progressione verso la velocità d’esecuzione del gesto tecnico e della resistenza allo sforzo fisico ai fini di gareggiare nelle competizioni di Camminata Nordica o per la preparazione per altri sport.

Molteplici benefici

Da dove nasce l’interesse per tale pratica sportiva che si aggiunge a molte altre già codificate e praticate? La risposta può trovarsi nel fatto che, per le sue caratteristiche peculiari, il Nordic Walking riesce a rispondere pienamente alla richiesta sempre maggiore di salute. Salute che, fin dalla lontana dichiarazione WHO-OMS di Alma Ata, non è da intendere solo come assenza di patologie ma deve intendersi come il raggiungimento di un benessere fisico, psichico e sociale. A questa importante dichiarazione si sono aggiunte nel tempo altre definizioni che tendono ulteriormente ad implementare tale concetto, anche in una strategia globale di raggiungimento di obiettivi salutistici e di salute pubblica come enunciato nella Carta di Ottawa e successivamente in quella di Toronto. Vediamo quindi nel dettaglio come il Nordic Walking riesce in questo compito e soprattutto quali sono gli importanti benefici che produce.


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