Autore: Dott.ssa Nicoletta Musacchio

Abitudini alimentari corrette e uno stile di vita attivo rappresentano “veri farmaci” in grado di prevenire l’insorgenza del Diabete anche in persone che non presentano fattori di rischio 

Negli ultimi trentacinque anni il numero di persone affette da Diabete è quadruplicato, passando da 108 milioni nel 1980 a 422 milioni nel 2014; con questo tipo di trend nel 2025 avremo oltre 700 milioni di diabetici.
Il Diabete di tipo 2 è una malattia subdola perché chi ne è affetto, all’inizio, non avverte sintomi o disturbi, tanto è vero che, se oggi sono almeno 4 milioni gli italiani colpiti, circa 1 milione non si è attivato per ottenere una diagnosi.
Il rischio è dunque quello di una vera e propria pandemia, che avrà gravi ricadute non solo in termini economici, ma anche sociali e personali; dobbiamo infatti considerare che oltre ai costi diretti a carico del Sistema Sanitario Nazionale, dovuti nel 60% dei casi alle complicanze della patologia e alle ospedalizzazioni che queste generano, vanno aggiunte le spese sostenute direttamente dal Paziente, ma anche le giornate di lavoro perse e l’impatto sulla qualità di vita.

I principali fattori di rischio

È opinione diffusa che si debbano preoccupare del Diabete solo gli individui predisposti geneticamente, ma si tratta di una mezza verità; è stato invece ampiamente dimostrato che il Diabete è una malattia cronica strettamente correlata all’alimentazione e allo stile di vita. I principali fattori di rischio  comprendono sovrappeso, Obesità, colesterolo alto, Ipertensione, abitudine al fumo, regime alimentare “carico” di zuccheri.
Se a ciò aggiungiamo la tendenza alla banalizzazione di alcuni sintomi silenti, come l’iperglicemia, le persone saranno portate a non attivarsi prontamente con un’efficace prevenzione, che invece potrebbe davvero fare la differenza. Bisogna necessariamente passare dalla prevenzione e dalle diagnosi tempestive.

Prevenire il Diabete è possibile

La vera domanda che ognuno di noi deve porsi è: “che cosa posso fare anche se non sono toccato direttamente dal problema Diabete?” La risposta è molto semplice, per quanto possa risultare banale: tutti possiamo fare qualcosa. Operare scelte alimentari salutari e adottare uno stile di vita attivo rappresentano “veri farmaci” in grado di prevenire l’insorgenza del Diabete anche in persone che non presentano alcun fattore di rischio. Tale comportamento, non potrà che giovare alla salute del singolo e, su larga scala, anche alla salute della collettività, contribuendo a dare il via a un ciclo virtuoso, con ripercussioni positive anche per la salute dell’intera società.
Alcuni studi (il “Diabetes Prevention Program” e il “Finnish Diabetes Prevention Study”) hanno infatti dimostrato che un’alimentazione sana e l’esercizio fisico permettono di ridurre del 58-60% il rischio di ammalarsi di Diabete.

Svolgere attività fisica costante

Le persone che svolgono attività fisica in modo costante e che riescono a mantenere il peso nella norma, corrono un rischio molto minore di sviluppare il Diabete. L’esercizio fisico, infatti, abbassa la pressione, aumenta il colesterolo buono (HDL), riduce i trigliceridi e naturalmente favorisce la ridistribuzione del grasso corporeo.
Le nuove Linee guida internazionali per la gestione del Diabete (American Diabetes Association - ADA, Standards of Medical Care in Diabetes 2016) stabiliscono infatti che andrebbe prescritto un programma di almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica, a moderata intensità.

Il ruolo dell’alimentazione

Come abbiamo visto, anche l’alimentazione riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione del Diabete. La raccomandazione principale è di ridurre la quantità e le calorie, mangiare più fibre, limitare i grassi saturi (di origine animale, burro, lardo, formaggi) e gli alimenti che determinano un repentino aumento della glicemia dopo i pasti (in particolare gli alimenti con zuccheri semplici).


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