Autore: Dott. Danilo Carloni

Studi scientifici confermano l’Ortica come utile rimedio per il trattamento dei disturbi delle vie urinarie e dell’Ipertrofia prostatica benigna

Da sempre evitata da chi si aggira per campi e boschi a causa delle sue proprietà urticanti, l’Ortica, come pianta medicinale, vanta una storia che risale all’antico Egitto quando veniva utilizzata come infuso per la cura della lombaggine e dei dolori artritici. Il termine Ortica deriva dal latino “Urère”, che significa bruciare, irritare (in riferimento ai suoi peli urticanti), e la sua denominazione scientifica include le tre specie “dioica”, “urens” o minore e “pilulifera”. Queste piante sono originarie dell’Africa e dell’Asia occidentale, oggi sono comunque ampiamente diffuse in tutte le regioni temperate, dove possono assumere la caratteristica di erba infestante.
Pianta erbacea perenne, l’Ortica è dotata di fusto quadrato, eretto, di colore verde, alto fino a 150 cm; emette radici striscianti, superficiali e tutta la pianta è ricoperta di peli urticanti impregnati di silice; le foglie sono ovate allungate e dentate; i fiori penduli, si presentano in spighe e producono frutti a forma di piccola noce.

Usi antichi...

L’uso dell’Ortica è molto diffuso, sia per la facile reperibilità nei luoghi più disparati che per gli impieghi in campo medicinale e non. La Medicina tradizionale popolare la indicava per il trattamento di diarrea, colite e gotta, oltre che per lo scorbuto. Il succo ottenuto dalla spremitura delle foglie fresche era ritenuto un potente emostatico e veniva impiegato per bloccare emorragie nasali e uterine, le foglie apportano infatti significative quantità di Vitamina C e K. Sempre alle foglie venivano attribuite le capacità di frenare la caduta dei capelli e di arrestare la forfora e la seborrea.

...e recenti

Più recentemente alle foglie essiccate di Ortica vengono attribuiti effetti positivi per il controllo delle Allergie, in particolare della Febbre da fieno; le parti aeree sono invece ricche di sali minerali e per questo l’uso delle foglie è apprezzato come ricostituente per coloro che sudano abbondantemente ed anche come emopoietiche (favorenti la produzione delle cellule del sangue) nelle persone anemiche.
Oltre agli usi medicinali, l’Ortica è apprezzata anche in campo alimentare come ricostituente poiché le sue foglie sono ricche, non solo di molti minerali e oligoelementi, ma anche di proteine e vitamine. Nell’America del Nord, le foglie raccolte nel periodo primaverile, prima della fioritura, dopo essere state essiccate venivano preparate in filtri e apprezzate come succedaneo del tè; sempre in quei luoghi le foglie bollite più volte in acqua rinnovata, erano consumate al posto degli spinaci.

Usata per l’agricoltura biologica

Gli effetti urticanti delle parti aeree dell’Ortica sono sfruttati in agricoltura biologica per la lotta agli infestanti delle piante da frutta o degli ortaggi: mettendo a macerare foglie e fusti in acqua per 24 ore, si ottiene una soluzione ricca di acido formico che risulta molto utile per eliminare afidi e bruchi, senza lasciare residui nocivi sui prodotti da consumare.


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