Autore: Marco Biagi Ph.D.

Grazie alla presenza di flavonoidi e olio essenziale, la pianta del Tiglio svolge una naturale azione calmante e contribuisce a rinforzare le difese immunitarie

Le specie botaniche che nella storia hanno suscitato interesse in ambiti medici diversi, spesso distanti tra loro, sono per ovvi motivi poche ma una lodevole eccezione è rappresentata dal Tiglio. Questa pianta è utilizzata in Medicina fin dall’antichità e trova attualmente applicazione in Gemmoterapia, Omeopatia e nella Fitoterapia basata sull’evidenza.
Il simbolismo ha avuto un ruolo importante nello studio della pianta del Tiglio e la sua longevità, maestosità ed eleganza ne hanno fatto un albero di elezione per la rappresentazione della pace domestica e della tranquillità; non stupisce allora che le prime e più importanti indagini hanno condotto a valorizzare le proprietà sedative e calmanti delle preparazioni ottenute dal Tiglio.
Con il termine Tiglio in Fitoterapia sono descritte specie diverse appartenenti al genere Tilia: Tilia cordata Miller, la specie selvatica, Tilia platyphyllos Scop. e Tilia x vulgaris, le specie più nostrane, comuni nei giardini. Tilia tomentosa Moench., il Tiglio argentato, è la specie utilizzata in Gemmoterapia e Omeopatia.

La composizione

La parti del Tiglio utilizzate in Fitoterapia sono le infiorescenze mature essiccate che contengono un fitocomplesso molto interessante che comprende derivati caffeici, flavonoidi come campferolo e quercetina aminoacidi, carboidrati complessi come le mucillagini (costituenti principali, fino al 5% in peso) e olio essenziale (fino allo 0,1%). Costituenti minori ma biologicamente attivi presenti nelle infiorescenze del Tiglio sono i tannini, i sali minerali, le saponine triterpeniche ed i fitosteroli.
Derivato dall’uso empirico tradizionale e millenario, il Tiglio oggi è una pianta medicinale a tutti gli effetti, riconosciuta ufficialmente a livello mondiale anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le sue caratteristiche fitoterapiche di efficacia e sicurezza meritano quindi di essere messe in evidenza e valorizzate.

Rilassa e rinforza le difese

Il Tiglio ha ottime proprietà sedative, grazie alla presenza di flavonoidi e olio essenziale; il meccanismo d’azione coinvolge i recettori periferici delle benzodiazepine per cui le indicazioni principali sono ansia e stress mentale. Il Tiglio differisce comunque dalle benzodiazepine per avere un effetto meno marcato ma allo stesso tempo molto più sicuro e con scarsi o nulli effetti di dipendenza. All’azione calmante contribuisce anche l’attività immunostimolante e l’attività antispasmodica a livello muscolare, ascrivibile anche in questo caso alla presenza dei flavonoidi. Le indicazioni sul sistema nervoso centrale, per quanto diverse per approccio diagnostico e terapeutico, sono mantenute dalle preparazioni gemmoterapiche e dagli omeopatici a base di Tiglio.


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