Autore: Dott.ssa Serena Guidotti

Questo regime alimentare è  studiato per le sue proprietà terapeutiche e coadiuvanti nel ritardare l’invecchiamento e lo sviluppo di malattie

L’invecchiamento umano è un processo estremamente dinamico e complesso che vede il coinvolgimento di molti elementi, in particolare fattori ambientali, genetici ed epigenetici. Recenti sviluppi scientifici hanno individuato nell’infiammazione cronica, comunemente definita “inflammaging”, una delle principali caratteristiche dell’invecchiamento. Con l’invecchiamento, infatti, la risposta infiammatoria diviene cronica e conduce verso processi di degenerazione dei tessuti.
L’infiammazione cronica è caratterizzata da un generale aumento di alcune molecole chiamate citochine. Anche lo stress ossidativo e la produzione di ROS (Specie Reattive dell’Ossigeno) sono fra gli indicatori più comuni dei processi infiammatori e inducono danno alle cellule e al DNA. Questo stato pro-infiammatorio generalizzato, assieme a fattori genetici e ambientali, crea le basi per lo sviluppo delle principali malattie legate all’invecchiamento come l’Aterosclerosi, la Sindrome metabolica, il Diabete di tipo 2, le patologie neurodegenerative, l’Osteoporosi e il Cancro.
Oggi sappiamo che esiste una reale correlazione tra infiammazione cronica e Cancro: in un ambiente proinfiammatorio, infatti, le cellule perdono la capacità di rispondere in modo adeguato a segnali che ne inibiscono la crescita e che regolano la morte cellulare programmata, e vanno incontro ad una alterazione metabolica tale che le porta a proliferare fino a formare una massa tumorale.

Alimentazione, fattore di prevenzione

È stato ampiamente dimostrato che l’alimentazione rappresenta un fattore in grado di modificare e contrastare lo stato di infiammazione e lo stress ossidativo. L’Obesità gioca un ruolo cruciale nello sviluppo dei Tumori: il tessuto adiposo, infatti, può essere considerato un vero e proprio organo endocrino poiché produce ormoni, fattori di crescita e citochine che favoriscono la creazione e il mantenimento di una infiammazione cronica. Questo è dimostrato dal fatto che negli ultimi anni sono stati pubblicati numerosi studi che vedono l’Obesità come fattore di rischio primario per lo sviluppo di alcuni tipi di Tumori, come quello a fegato, prostata, endometrio, stomaco, esofago, colon, pancreas e reni.

Dieta Mediterranea, un modello da seguire

L’alimentazione può quindi prevenire questi processi? Una risposta viene direttamente dalla Dieta Mediterranea. Ma cosa si intende per Dieta Mediterranea e quali sono le sue caratteristiche? La prima definizione di Dieta Mediterranea venne proposta da Ancel Keys e collaboratori in uno studio epidemiologico negli anni ’50 quando fu esaminata la correlazione tra stile di vita alimentare e insorgenza di malattie cardiovascolari in diverse popolazioni (USA, Nord Europa, Sud Europa e Giappone). Dal “Seven Coutries Study”, così venne definito questo lavoro, emerse che la percentuale di mortalità per malattie coronariche era molto più elevata negli USA e nel Nord Europa rispetto all’Europa del sud. In particolare, le popolazioni di Grecia e Italia mostravano la più bassa mortalità per Malattie cardiovascolari. Questi dati vennero poi confermati da studi successivi, svolti tra il 2003 e il 2010, che dimostrarono l’esistenza di una correlazione inversa tra Dieta Mediterranea e incidenza di Malattie coronariche, sviluppo di Tumori e mortalità.
Studi epidemiologici hanno confermato che la Dieta Mediterranea ha un ruolo preventivo nello sviluppo del Cancro e di malattie correlate ad un aumento dello stato infiammatorio e del danno ossidativo. Una recente meta-analisi, condotta nel 2014, ha infatti dimostrato una riduzione del 10% dell’incidenza e della mortalità per Cancro in soggetti che aderivano al regime alimentare della Dieta Mediterranea, in particolare per Tumori del colon-retto e al seno. Ma cosa rende così speciale la Dieta Mediterranea? Innanzitutto non si tratta solamente di un regime alimentare, ma di un vero e proprio stile di vita, che pone come base non solo la convivialità a tavola, ma anche un’attività fisica regolare e il rispetto della stagionalità dei prodotti della terra. Il fulcro di questo “stile mediterraneo” sta proprio nel consumo giornaliero di verdura fresca, frutta e cereali integrali, nella scelta di proteine vegetali derivanti dai legumi e nel consumo di grassi buoni derivanti dall’olio extravergine d’oliva. Il basso introito di grassi saturi derivanti dal burro, carne rossa, formaggi stagionati e uova, e l’ampio consumo di pesce (soprattutto pesce azzurro, ricco di acidi grassi polinsaturi) e frutta secca, così come il consumo moderato di alcol nella forma di vino rosso, rendono la Dieta Mediterranea un regime alimentare unico nel suo genere e tuttora ampiamente studiato per le sue proprietà terapeutiche e coadiuvanti nel ritardare lo sviluppo di molte patologie. Analizziamo quindi, punto per punto, le caratteristiche dei macronutrienti e dei micronutrienti introdotti con questo tipo di alimentazione.


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