Autore: Dott. Teo Zenico Dott. Umberto Salomone Dott. Ferdinando Di Giacomo

Recenti studi hanno chiarito il ruolo delle abitudini alimentari nella formazione dei calcoli

Una delle domande che più frequentemente il Paziente affetto da Calcolosi rivolge all’Urologo riguarda il ruolo dell’alimentazione nella formazione dei calcoli urinari.
Tra le persone colpite da questo disturbo esistono al riguardo convinzioni, spesso sbagliate, che interessano per esempio il legame tra questa patologia e la quantità di acqua da bere. Naturalmente la causa dei calcoli urinari non risiede unicamente nelle abitudini alimentari sbagliate e, anche se è vero che esistono delle relazioni significative, bisogna comunque tenere presente la complessità del metabolismo e dei meccanismi che determinano tale patologia.

Il ruolo del calcio

Negli ultimi anni, sulla base di numerosi studi scientifici, molte convinzioni del passato sono state confutate. In particolare, è stato rimesso in discussione il ruolo del calcio e degli alimenti che ne sono ricchi, nella formazione dei calcoli, essendo ormai dimostrato che la loro formazione è legata anche ad altri fattori, in primis l’introito quotidiano di liquidi, ma anche l’assunzione di sostanze come il sodio, le proteine, i carboidrati e l’ossalato. Oggi non è più ritenuto corretto sottoporre i Pazienti a drastiche riduzioni nel consumo di latte e dei suoi derivati per ridurre l’introito di calcio con la dieta, in quanto è stato accertato che tale comportamento espone ad un maggiore assorbimento ed eliminazione di ossalato con le urine, determinando un aumento del rischio di Calcolosi; l’ossalato in eccesso nelle urine è, infatti, ritenuto più importante dell’eccesso di calcio nella formazione dei calcoli. L’ossalato eliminato con le urine, viene in parte formato dal nostroorganismo, essendo prodotto dalla flora intestinale, ma in parte proviene da alimenti quali cacao e derivati, the, vegetali (in particolare spinaci, legumi). In condizioni normali esso tende a legarsi al calcio nell’intestino, condizione che ne impedisce l’assorbimento di entrambi poiché espulsi con le feci. Viene perciò raccomandato un apporto giornaliero di 1200 mg di calcio di cui 800 mg forniti da latticini.

Le proteine animali

È stato recentemente dimostrato che le proteine animali (in particolare carni rosse ed insaccati) hanno un ruolo determinante non solo nella formazione di calcoli di acido urico ma anche nella Calcolosi calcica, dal momento che i cristalli di acido urico fungerebbero da nuclei di accrescimento per i futuri calcoli di calcio. La riduzione delle proteine animali porta, inoltre, ad un innalzamento dei livelli di citrati nelle urine, sostanze che fungono da naturali inibitori della cristallizzazione dei sali di calcio. Tali sostanze possono essere, inoltre, introdotte naturalmente con alcuni alimenti (ad esempio agrumi) o mediante l’assunzione di integratori.
Nel caso vi sia una predisposizione ai Calcoli renali di origine urica (accumulo di acido urico), vanno inoltre limitati tutti quegli alimenti ricchi di purine come: acciughe, aringhe, sardine, crostacei, fegato, animelle, rognoni, cuore, selvaggina, oche e piccioni.

Attenzione al peso

Infine, è ormai noto che anche il corretto controllo del peso corporeo riduce la possibilità di sviluppare una Calcolosi urinaria.

Bere più acqua

Non dimentichiamo che a tutto questo bisogna aggiungere una giusta quantità di liquidi introdotti nel corso della giornata. Sono sufficienti circa 2 litri di acqua al giorno, possibilmente scegliendone una oligominerale (residuo fisso inferiore a 500 mg/l). Inoltre, l’acqua va assunta in modo corretto, non basta solo la quantità, è necessario che questa sia suddivisa lungo l’arco della giornata.


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