Autore: Prof.ssa Lucia Guidi Dott. Marco Landi

Gli Antociani sono sostanze che determinano la colorazione dal rosso al blu di fiori, frutti e foglie, e possono contribuire alla prevenzione di malattie cronico-degenerative

Negli ultimi anni si è molto discusso sui poteri benefici della Dieta Mediterranea, il regime alimentare caratterizzato dall’elevata assunzione giornaliera di prodotti tipicamente di origine vegetale. Ad oggi la connessione tra alimenti di origine vegetale e salute è ormai ampiamente dimostrata.
È d’altra parte noto come mediante alimenti di origine vegetale, gli animali assumano zuccheri, proteine e lipidi, ma anche elementi minerali, vitamine e molecole particolarmente importanti per la salute, collettivamente note come “phytochemicals”. Queste molecole organiche vengono sintetizzate dalle piante in quanto decisive per le interazioni ecologiche che le piante stesse hanno con altri organismi viventi e con l’ambiente in cui vivono.
Per quanto riguarda la salute animale, il loro ruolo nel preservare e curare importanti patologie è oramai ampiamente noto, così come sempre più chiari sono i meccanismi di azione attraverso cui questi composti agiscono.

Una difesa per le piante

Le sostanze fitochimiche appartengono a diverse classi di molecole organiche presenti nelle piante come fenoli, terpeni e alcaloidi. Nell’ambito della grande classe delle sostanze fenoliche (più di 5.000 composti diversi) sono annoverati anche gli Antociani, pigmenti che determinano in molte piante la colorazione dal rosso al blu di fiori, frutti e foglie, ma che sono stati ritrovati anche nelle radici e nei fusti di alcune gimnosperme e pteridofite come le felci. Nelle piante gli Antociani svolgono molteplici funzioni, ad esempio attraggono gli insetti impollinatori, fungono da deterrenti per gli erbivori e difendono le piante dagli effetti deleteri della radiazione UVA e UVB.

In Italia il maggior consumo

Nonostante ad oggi siano stati isolati nel mondo vegetale più di 600 diversi tipi di Antociani, il 90% di tutti deriva dalle 6 antocianidine (Antociani non glicosilati) più comuni delle 17 presenti in natura quali pelargodina, cianidina, peonidina, delfinidina, petunidina e malvidina.
È stato calcolato che l’apporto di Antociani mediante la dieta nei Paesi europei varia negli uomini tra i 19,8 mg al giorno (Bithoven, Olanda) fino ai 64,9 mg al giorno (Torino, Italia). Certamente gli italiani sono tra i maggiori consumatori di queste molecole in virtù della Dieta Mediterranea da questi seguita quotidianamente che include l’assunzione di frutti come more, mirtilli, fragole, ciliegie, olive, prugne, ortaggi come melanzane e radicchio e, tipicamente, del vino.


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