Autore: Dott.ssa Alessandra Rossi Dott.ssa Laura Bazzichi Prof.ssa Ombretta Di Munno

Per prevenire l’Osteoporosi è importante seguire una dieta bilanciata che, oltre a prevedere un apporto di Calcio, includa anche quantitativi adeguati di macro e micro-nutrienti

L’Osteoporosi è una malattia dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da alterazioni della microarchitettura del tessuto osseo con conseguente fragilità ed aumentato rischio di fratture. L’incidenza dell’Osteoporosi aumenta con l’età e in Italia si stima che circa 5 milioni di persone, tra cui 3,5 milioni di donne e 1,5 milioni di uomini, ne siano affette. È importante sottolineare, inoltre, che l’eccesso di mortalità legato alle fratture osteoporotiche è simile a quello del Tumore al seno e dell’Ictus.
Oggi disponiamo di numerosi farmaci che possono prevenire l’Osteoporosi e ridurre il rischio di fratture in modo significativo ma, in aggiunta ad essi, una corretta alimentazione può contribuire a prevenire la Malattia e/o a rallentarne la progressione. Per la salute delle ossa è infatti importante seguire una dieta bilanciata dal punto di vista nutrizionale che includa, oltre ad un adeguato apporto di Calcio e di vitamina D, anche quantitativi adeguati di macro e micro-nutrienti.  

Alimenti ricchi di Calcio

È documentato come molte persone non assumano una quantità adeguata di Calcio con l’alimentazione. Le raccomandazioni suggeriscono che uomini e donne dai 18 anni in su dovrebbero assumere 1000 mg di Calcio al giorno, quantitativo che sale a 1200 mg per le donne dopo la menopausa, e cioè quando diminuisce l’azione protettiva degli estrogeni prodotti dalle ovaie, con un incremento del rischio di sviluppare l’Osteoporosi.
Le fonti più ricche di Calcio sono il latte e i suoi derivati come yogurt e formaggi. Per coloro che soffrono di intolleranza al lattosio, il latte “ad alta digeribilità”, in cui il lattosio è già predigerito, oppure i latti vegetali arricchiti di Calcio (come ad esempio il latte di soia e di riso) possono essere un’alternativa al latte vaccino.
Anche l’acqua costituisce un’ottima fonte di questo importante minerale altamente biodisponibile e può quindi contribuire in maniera non trascurabile alla copertura del fabbisogno quotidiano di questo prezioso minerale. L’acqua del rubinetto in molte città italiane è piuttosto ricca di Calcio e tra le acque minerali sono da preferirsi quelle ad elevato contenuto di Calcio (200-300 mg/L) e povere di sodio (inferiore a 50 mg/L). L’assunzione di 1,5-2 litri al giorno di questo tipo di acqua fornisce una quantità di Calcio di circa 450-600 mg. Quindi la raccomandazione è quella di leggere con attenzione le etichette nutrizionali per valutare la quantità di sali minerali presenti ed in particolare di Calcio.


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