Autore: Prof.ssa Lucia Guidi Dott. Marco Landi

Oltre a darci sollievo dal caldo estivo, il Cocomero possiede interessanti proprietà immunostimolanti e antiossidanti 

Il suo nome cambia nelle varie zone d’Italia (al centro Cocomero, Mellone d’acqua al sud e Anguria al nord), non cambiano invece le sue incredibili proprietà, soprattutto antossidanti, che lo rendono uno dei frutti più salutari per il periodo estivo.
Nativo dell’Africa tropicale, il Cocomero può certamente essere considerato un ottimo alimento e, per la sua caratteristica di essere un frutto rinfrescante, è ampiamente consumato nell’area del Mediterraneo. È d’altra parte noto come questo frutto sin dall’antichità sia stato utilizzato sia come alimento che come medicinale. La parte edule è rappresentata dalla polpa anche se la buccia viene utilizzata in molte parti del mondo per l’alimentazione animale.

Poche calorie molte vitamine

Il Cocomero, oltre a contenere un enorme quantitativo di acqua (92%), fornisce un bassissimo apporto di carboidrati (6,2 g/100 g). È quindi un alimento ottimale in estate e nel caso di diete ipocaloriche, in quanto l’apporto calorico è limitato a sole 30 kcal per 100 g di polpa. Il sapore dolce del Cocomero, che potrebbe trarre in inganno, è infatti attribuibile principalmente a sostanze aromatiche e non al contenuto in zuccheri. Inoltre, essendo molto ricco in fibre, induce sazietà e, con l’azione degli steroli vegetali che vengono assorbiti dall’intestino al posto del colesterolo alimentare, si ottiene anche il vantaggio della diminuzione della colesterolemia. Il Cocomero contiene molte vitamine (A, B, C, E e PP), in particolare è una buona sorgente di vitamina C (37 mg/100 g di polpa) che, con la contemporanea presenza di potassio nel frutto, determina un’ottima sinergia da un punto di vista depurativo e detossificante.
Oltre a ciò è ricco di sali minerali (potassio, magnesio, calcio e ferro) e specifici amminoacidi (citrullina ed arginina), ma anche di una vasta gamma di antiossidanti naturali come i carotenoidi ed i composti fenolici.


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