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Per chi desidera approfondire i vari argomenti legati al mondo della salute e della prevenzione, ecco una selezione dei prossimi appuntamenti:

L'estate è in arrivo e numerosi sono gli italiani che scelgono di passare le proprie vacanze ad alta quota; anche le montagne richiamano sempre più appassionati di ogni età, pronti a cimentarsi in passeggiate, trekking, ferrate e biciclettate. Queste attività sono compatibili con la salute di tutti? Sì, purché si seguano 10 semplici regole.
Il decalogo "Buonsenso ad Alta Quota" è stato stilato da ALT  - Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus che da oltre 30 anni si impegna per prevenire le malattie cardiovascolari da Trombosi diffondendo uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata. 

Il Decalogo parte sfatando un falso mito: la montagna non causa problemi agli ipertesi, ma se si è affetti da pressione alta è bene tenere presenti alcuni accorgimenti e precauzioni. Ecco quali:

  1. Evitare di andare oltre i 2500-3000 metri perché la pressione arteriosa aumenta a causa sia dell’aria più rarefatta sia dell’assenza di ossigeno, creando rischi per gli ipertesi;
  2. L’abbassamento della temperatura porta a un naturale innalzamento della pressione sanguigna, dunque è bene premunirsi contro le basse temperature;
  3. È meglio limitare le attività intense perché la fatica fa aumentare la pressione. Le escursioni sono consentite, ma con moderazione e in luoghi che non richiedano grandi impegni;
  4. La cucina di montagna è spesso molto grassa e pesante, a base di burro, formaggi, cibi salati e con molti alcolici. È bene evitare grappe e liquori, oltre ovviamente al fumo;
  5. Il bisogno delle calorie in alta montagna è diverso da quello abituale e potrebbe verificarsi un calo dell’appetito chiamato “anoressia da alta quota” causato dalla mancanza di ossigeno: è consigliabile fare più spuntini durante il giorno con cibi facilmente digeribili e in piccole quantità evitando i cibi più grassi e ricchi di sale;
  6. Durante le passeggiate è importante portare sempre con sé almeno mezzo litro di acqua;
  7. È importante ricordarsi di portare sempre con sé i propri farmaci e di assumerli senza considerare il fuso orario. Se viaggiate in aereo conservateli in un sacchetto di plastica a parte. Unica accortezza: a quote superiori ai 3500 metri i farmaci smettono di fare effetto;
  8. È consigliabile monitorare i propri dati sanguigni con costanza, anche a domicilio;
  9. Ricordate di portare con voi un foglio su cui annotate le vostre generalità, eventuali allergie, malattie e medicine assunte;
  10. Oltre ai farmaci che assumete con regolarità, ricordatevi di portare con voi qualche piccolo “kit di sopravvivenza” contenente: repellenti per insetti, bende elastiche, lassativi, antiinfiammatori, antibiotici, antidiarroici, antidolorifici, cerotti, sonniferi, apparecchio per la pressione, bombolette di ossigeno. Ma anche coltellini svizzeri, forbicine, pinzette e… tanta voglia di partire ma ricordando di mettere in valigia il Decalogo di ALT «Buonsenso ad Alta Quota».

Per approfondire: hwww.trombosi.org 

 

Rosa Per La Vita ONLUS offre a tutte le donne colpite dal cancro e ai propri familiari un centro di ascolto dove ottenere aiuto psicologico ed emotivo, consulenza sulla medicina integrata in oncologia e sulle varie tecniche olistiche per la presa di consapevolezza di sé e della cura, al fine di garantire al paziente oncologico e ai propri familiari una buona qualità di vita durante e nella fase di follow-up della malattia.
L’obiettivo dell'iniziativa è quello di diffondere una nuova cultura di cura del cancro, offrendo a tutte le donne colpite da neoplasia la possibilità di approcciarsi in maniera diversa alla malattia attraverso un’attenzione olistica, che significa prendere in considerazione la donna nel suo Essere di Anima-Mente-Corpo. 
Attualmente è attivo sul territorio della Lombardia, con la speranza che diventi presto una realtà in tutto il resto d'Italia, il servizio di Counseling Oncologico Domiciliare che permette di svolgere colloqui di counseling domiciliare per donne affette da neoplasia con l’obiettivo, attraverso l’ascolto empatico e la partecipazione attiva della donna, di fornire tutti gli spunti possibili affinché il “cancro” possa diventare un grande momento di opportunità e cambiamento nonché di sostenere tutte le donne nei momenti di maggiore difficoltà.

Per ulteriori informazioni su Rosa per la visita il nostro sito: www.rosaperlavita.org 

  

Preservazione della fertilità, counselling preconcezionale, contraccezione, gravidanza e parto sicuri, prevenzione della violenza di genere e delle infezioni sessualmente trasmissibili, stili di vita sani, miti da sfatare, promozione del rispetto della donna: sono questi i nove macro-temi che, a partire da oggi fino al prossimo marzo, saranno trattati con cadenza mensile nel corso di WELL! - Women Empowerment Learning Links, la campagna mondiale di informazione per la salute della donna ideata e promossa dal Comitato per la Salute della Donna e i Diritti Umani della Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (F.I.G.O.) e dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (S.I.G.O.).
Nove mesi, come quelli di una gravidanza, a favore della prevenzione, per nove temi protagonisti dell’attenzione internazionale a tutela della salute della donna. Tutta la campagna, nata dal successo di quella realizzata nel marzo 2017 e durata una settimana, sarà interamente condotta su Facebook e su Instagram per sensibilizzare, in particolare, il pubblico più giovane e promuovere l’adozione di comportamenti e stili di vita che favoriscano la salute della donna, delle future generazioni e dell’intera comunità. Per ciascun tema saranno veicolate, attraverso post di testo e immagini, informazioni basate su dati scientifici e finalizzate a far chiarezza su ciascun argomento per indurre l’adozione di comportamenti volti a migliorare la qualità della vita, attraverso la salute. I contenuti grafici rispettano la sensibilità culturale degli utenti di tutto il mondo coinvolti nel progetto grazie alla scelta di immagini universali e facilmente fruibili.

Per approfondire: www.instagram.com/well_campagnamondiale   - www.facebook.com/WellWomenEmpowermentLearningLinks/ 

Negli ultimi 20 anni la ricerca ha raggiunto risultati rilevanti nell'indagine del rapporto tra Musicoterapie e disturbi del sistema nervoso e autismo. Ha dato il via, infatti, all’uso della musicoterapia nelle patologie neurologiche (Neurologic Music Therapy), le cui applicazioni in campo clinico e terapeutico hanno consentito di sopperire in parte alla mancata efficacia dei trattamenti farmacologici in pazienti affetti da epilessia farmacoresistente. In relazione a questa patologia, i risultati più significativi sono stati ottenuti ascoltando la musica di Mozart. Si parla infatti di “Effetto Mozart”, intendendo un cambiamento dell’attività neurofisiologica ed un incremento delle performance cognitive associate all’ascolto della musica del celebre compositore. 
L’epilessia è una malattia molto diffusa, colpisce 6 milioni di persone in Europa e circa 65 milioni nel mondo, tanto che è stata riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come malattia "sociale". In Italia ne sono affette circa 500mila persone, con più di 30.000 nuovi casi accertati ogni anno, il cui picco si registra nell’infanzia. I sintomi più conosciuti di questa patologia sono le cosiddette crisi epilettiche, che dipendono da un’alterazione della funzionalità dei neuroni.
Il nuovo Centro di Ricerca InVita dell’Istituto Serafico di Assisi, coordinato dal Direttore Sanitario Sandro Elisei, ha presentato  alla conferenza internazionale di Malta “Psychiatry and the Arts: The nature of the Human Person and the role of Aesthetics in Maintaining Mental Health” i risultati preliminari della seconda fase di indagine relativi allo studio sugli effetti della musica nella epilessia farmacoresistente in soggetti con disabilità intellettiva grave. Si tratta di un’indagine che ha utilizzato l’Elettroencefalogramma allo scopo di individuare eventuali fattori predittivi sull’efficacia terapeutica dell’ascolto musicale. Il team di “InVita” è composto da tanti professionisti che si occupano di differenti specialità, ma che sono accomunati da un unico obiettivo: migliorare le capacità diagnostiche, i percorsi riabilitativi, le prestazioni, ma soprattutto individuare strumenti che possano condurre la persona con disabilità a raggiungere il miglior livello di vita possibile non solo sul piano fisico, ma anche emozionale e relazionale. 

Per approfondire: www.serafico.org 

L’incalzare dell’estate e il grande caldo possono causare problemi alla salute, poiché alterano il sistema di regolazione della temperatura corporea. Normalmente il corpo si raffredda sudando, ma in certe condizioni fisiche e ambientali questo non è sufficiente, provocando seri rischi per la salute. Tra le persone maggiormente a rischio troviamo neonati, bambini e donne in gravidanza. Per contrastare le temperature alte l’Istituto Valenciano di Infertilità (IVI) fornisce consigli pratici per affrontare al meglio i mesi più caldi della stagione. I problemi di salute legati al caldo possono presentarsi con sintomi minori, come crampi, lipotimia ed edemi, o di maggiore gravità, come il colpo di calore, la congestione, la disidratazione.

Crampi
Bere più di due litri di acqua al giorno e mangiare cibi ricchi di vitamine e sali minerali come frutta e verdura aiutano a scongiurarne la comparsa

Lipotimia e edemi
Tra i rimedi più semplici che anche le donne in gravidanza possono seguire c’è quello di fare docce fredde agli arti inferiori e tenere le gambe sollevate nelle ore di riposo, per aiutare a riattivare la circolazione.
La lipotimia, o più comunemente svenimento, è caratterizzata da un’improvvisa perdita della coscienza. Si presenta come una sensazione di mancanza, di debolezza improvvisa. Nel momento in cui si manifestano i primi sintomi, bisogna portare il soggetto colpito in un luogo ben areato e rivolgere la testa verso il basso per facilitare l’afflusso del sangue.

Colpi di calore.
E' importante evitare di uscire nelle ore più calde della giornata e di passeggiare lungo le strade maggiormente trafficate, dove i livelli di inquinamento sono di gran lunga superiori alla media. Il colpo di calore è molto pericoloso e, soprattutto se colpisce neonati, richiede l’immediato ricovero in ospedale. 

La congestione
Se è vero che bisogna bere molto, è altrettanto vero che bisogna stare attenti a non bere bevande ghiacciate. La congestione è dovuta all'introduzione di bevande ghiacciate in un organismo surriscaldato, durante o subito dopo i pasti. Questo provoca un eccessivo afflusso di sangue all’addome, che può rallentare o bloccare i processi digestivi.

Disidratazione
Con l’arrivo della stagione estiva e il caldo, attraverso la sudorazione il nostro corpo perde tanti liquidi e sali minerali preziosi. Reintegrare i liquidi persi bevendo acqua in abbondanza o assumendo alimenti leggeri e freschi  è importante per assicurare un adeguato apporto di liquidi ed evitare che la disidratazione nuoccia alla futura mamma, aumentando anche il rischio di infezioni alle vie urinarie.

Per approfondire: https://ivitalia.it/  - http://www.rmanj.com/ 



Il 30 settembre, presso il Forum Monzani di Modena, si svolgerà il Convegno “Cibo Salute Felicità” realizzato da 360GradiEventi (società specializzata nell’organizzazione di convegni e congressi medico-scientifici).
Una giornata di approfondimenti sull'alimentazione come prevenzione e cura con l’intervento di Medici e Ricercatori qualificati. Il Convegno è rivolto a chi nella propria professione deve consigliare regimi alimentari particolari, medici, nutrizionisti, naturopati, personal trainer, ma anche a chi ha a cuore la propria salute in forma preventiva o curativa.
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