Eventi

Per chi desidera approfondire i vari argomenti legati al mondo della salute e della prevenzione, ecco una selezione dei prossimi appuntamenti:

Il 28 febbraio, in tutto il mondo, si terrà la XI giornata delle Malattie Rare (Rare Disease Day), iniziativa dedicata ai malati rari, familiari, operatori medici e sociali del settore. L'obiettivo della giornata è quello di sensibilizzare Istituzioni, Ricercatori, Opinione pubblica e operatori del settore sull'argomento delle malattie rare e sull'importanza della Ricerca scientifica per dare speranza e coraggio a tutti coloro che ne sono affetti.
Gli obiettivi della Giornata, oltre a quello della creazione di una rete di ricerca internazionale, sono quelli di diffondere informazioni e approfondimenti e raggiungere una consapevolezza comune su cosa siano realmente le Malattie Rare per i pazienti e le loro famiglie. Creare un movimento formato da associazioni di pazienti, clinici, ricercatori, professionisti e istituzioni a livello internazionale contribuirà a far progredire la Ricerca e a mantenere viva l'attenzione sul tema, con l'auspicio di poter effettuare diagnosi precoci, riducendo così il numero di persone che vive quotidianamente con una malattia rara non diagnosticata.

Per maggiori informazioni: www.uniamo.org 

“Medici pazienti parenti” è un servizio di medical coaching promosso gratuitamente dalla Fondazione Quattropani e accolto e attivato da San Raffaele e Istituto dei Tumori  ed e rivolto a persone affette da malattie onco-ematologiche croniche. Il medical choach è  una figura capace di accompagnare il paziente cronico e la sua famiglia nella gestione quotidiana della malattia, seguendolo passo per passo e motivandolo ad affrontare le piccole grandi sfide quotidiane con vantaggi sia sulla qualità della vita dei malati che sul successo delle terapie.
I malati oncoematologici cronici in cura presso le tre strutture ospedaliere milanesi potranno scegliere se aderire al programma annuale di coaching che comprende sei mesi di incontri bisettimanali collettivi di 90 minuti, alcuni dei quali alla presenza di familiari dei malati, elemento decisivo per il successo di una terapia di medical coaching e sei mesi di incontri individuali su richieste, una sorta di sportello o “coaching time”.
Si tratta di uno strumento che aiuta a gestire le difficoltà pratiche ed emotive della malattia cronica, affrontare il percorso clinico con regolarità rispetto alle indicazioni terapeutiche ma senza perdere di vista qualità e stile di vita lavorando su motivazione al cambiamento, gestione dello stress, fiducia, ovvero: rimettere al centro la persona rispetto alla malattia in una relazione costante, un accompagnamento a 360 gradi che coinvolge il paziente ma anche la sua famiglia.

Per approfondire: www.fondazionequattropani.org/medici-pazienti-parenti/